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by • 9 novembre 2015 • Sogni & ProgettiComments (0)1023

100 domande per conoscerci meglio – Francesca Zampone, le seconde 30

gatto che guarda

Abbiamo pensato che un buon modo per farci conoscere (e magari anche per ispirarvi un po’) poteva essere rispondere noi per primi a 100 domande, le “powerful questions” del coaching.

Ecco le seconde 30 risposte di Francesca.

 

41. Se potessi scegliere gli ostacoli della tua vita, terresti quelli che hai? Durissima questa. No. Un paio li cambierei davvero. Anche tre. Interessante: mi sono venuti in mente gli esatti 3. Mi devo assolutamente fare self coaching su questo e chiedere feedback a qualche collega…

42. Hai mai urlato contro qualcuno? Cosa aveva fatto? La cosa assurda è che io nella mia vita ho urlato contro mia madre (poco) e contro Marco (tantissimo) ed ho legami molto forti con entrambi. Ma la persona in assoluto con cui urlo di più è Marco (per chi si stupisce: provate ad essere la coppia operativa di una società atipica e poi ne riparliamo). Con Marco sono urlate da vita quotidiana in ufficio, con mia mamma sono cose più pesanti.

43. Pensi che lo sviluppo tecnologico subirà un arresto e alcune vecchie abitudini verranno riscoperte? Lo spero tanto perché onestamente la tecnologia la uso molto, ma non mi piace. Tante cose però sono state già riscoperte, vedi i taccuini per scrivere o tutta questa gente che cucina a casa invece di fare cose già pronte…

44. Dove e quando hai le migliori idee? La mattina sotto la doccia. Il sabato o la domenica se esco da sola a fare colazione. Quando vado in Duomo a vedere le vetrate (una volta alla settimana se posso).

45. Hai mai incontrato uno dei tuoi eroi? Si tanti – Tondelli da giovanissima una volta, ma non ci siamo parlati; Mimì dei Massimo Volume; Maurizio Blatto di Backdoor e di Rumore e di libri belli sulla musica; Brian Ferry che mi ha parlato solo di vestiti e di cibo italiano, ma sempre meglio del figlio bellissimo e completamente inerme; un Federico Fiumani giovanissimo ed arrabbiatissimo; i Kings of Convenience con cui ho parlato di coaching e psicologia; un Mick Karn gentilissimo ed appassionato di cucina italiana, ma già malato credo. Un sacco di gente famosa quando ero in EMI, ma non erano i miei eroi: però Gianni Morandi è stato delizioso, credo l’ospite più gradito in Corso Sempione in assoluto, insomma per chi se lo chiede non ci fa, ci è proprio, ed è per questo che funziona. Un grande.

46. Cosa c’è nel tuo frigorifero in questo preciso istante? Vergognosamente fagiolini verdi, un certosino, tomini (non miei), prosciutto crudo, acqua. Burro, frutta disidratata.

47. Generalmente capisci quando qualcuno sta mentendo? Se sono staccata emotivamente si sempre, se sono legata mi fregano tutti invece. Indifferentemente.

48. Generalmente capisci quando qualcuno ti dice la verità? Si…si.

49. Hai mai spinto il tuo corpo oltre quelli che credevi fossero i suoi limiti? Ahahah! Si ma per motivi forse poco nobili anche se molto divertenti che non si possono dire…

50. Conosci e cerchi di realizzare lo scopo della tua vita o lo stai ancora cercando? Credo che quello che sto facendo lo stia iniziando a rappresentare, ogni anno di più.

51. Ti è mai capitato di dover fare delle scuse pubbliche e se si, come mai? Si a gruppi di persone, corsi non partiti, progetti non andati a buon fine. Cose di lavoro insomma.

52. Qual è il consiglio peggiore che ti sia mai stato dato? Non lo dirò, ma c’è e per fortuna non l’ho seguito. Ho preso tempo invece.

53. Pensi che la monogamia sia naturale? Perché? No, ma se ti innamori si.

54. Come festeggi le tue vittorie? Autoregalini e tempo libero tutto per me.

55. Ti consideri introverso o estroverso? Io mi considero una introversa che comunica bene, ma tutti mi dicono che sono estroversa (non è vero, le persone mi piacciono ma mi ricarico solo in perfetta solitudine)

56. Hai mai cercato delle risposte nei sogni? Si dai, alcuni buffi ed affascinanti.

57. Pensi che tutti abbiano le capacità di essere dei leader? No, e ad alcuni proprio non interessa. A volte è faticosissimo essere leader.

58. La guerra è un male necessario? Questa domanda era meglio se non c’era.

59. Preferisci ideare, realizzare o concludere un progetto? Ideare e realizzare.

60. Sei mai stato senza internet (per scelta) per più di una settimana? Si l’anno scorso a dicembre in Thailandia.

61. Pensi che si debba vivere come se non ci fosse un domani? Si.

62. Hai delle abitudini o degli atteggiamenti che vorresti poter cancellare subito? Si vorrei essere più sana, ginnica, non pigra, tonica e sportiva, invece sono condannata alla gola ed alla pigrizia dalla più tenera età, povera me…

63. Quale è stata l’ora più brutta e difficile della tua vita? Mmm, molto doloroso. La morte di mio padre ed un altro lutto di cui non parlo mai.

64. Hai mai cambiato drasticamente un’abitudine o hai mai rivoluzionato qualcosa nella tua vita? Come? Spesso riesco a modificare la mia routine mattutina o serale. Faccio un lavoro per il quale devo comunque imparare ad essere molto flessibile. È molto poco abitudinario.

65. Preferiresti essere un “genio solitario” o un “idiota socievole”? Genio solitario tutta la vita.

66. Come metteresti a posto l’economia? Italiana? Brand Italia, turismo diverso ed espanso ovunque nel Paese, riforma della scuola, task force di danesi a commissariare le spese per almeno un anno…

67. Quale è stato il tuo primo vero lavoro? Venditrice di abiti in show room di alta moda.

68. Cosa ti da massimo piacere? Dormire bene, una tisana calda a fine giornata, una candela buona, il risotto alla milanese, un bel gattone, un pomeriggio al cinema, un Martini perfetto, netflix (yeah), stare bene da sola, condividere quello che mi rende felice, insegnare e formare, mettermi al fianco delle persone e far loro intravedere come potrebbe essere il futuro.

69. Ti ritieni utile nelle situazioni di emergenza? Se fisiche una capra, se morali molto brava.

70. In situazioni di emergenza sei quello cha aiuta o che viene aiutato? Direi vedi sopra…

 

 

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