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by • 2 maggio 2016 • CuoreComments (0)1087

100 domande per conoscerci meglio – Le ultime di Giusi Ferrario

Giusi ultime 30 domande

 

71.     Qual è l’errore che continui a fare?  Non essere costante nel programmarmi in modo ottimale le mie giornate e arrabbiarmi per ogni imprevisto che scombina i miei propositi quando invece le organizzo al dettaglio.

72.      Se dovessi partire per un viaggio “on the road” cosa metteresti nella tua valigia? Non potrebbero mancare i libri che sto leggendo, un quaderno e le mie biro preferite, la macchina fotografica e il cellulare, il mio beauty e beh per forza vestiti comodi e colorati.

73.     Hai qualche paura irrazionale? SI…  sono aracnofobica!!!!

74.     Quando ti accorgi che i tuoi pari/colleghi o amici ottengono ciò che vorresti tu, cosa provi? In genere mi rammarico e incolpo me stessa. Se non l’ho ottenuto io, è dipeso da me, non ci ho tenuto abbastanza.

75.     Se dovessi morire entro tre ore, cosa rimpiangeresti di più ?  Mi spiacerebbe non poter vedere i miei figli ben affrancati e felici sulle strade che stanno scegliendo di percorrere.

76.     Qual è quella cosa che hai provato a fare e che non farai mai più?  Fidarmi più di ciò che mi dicono gli altri che del mio intuito e del mio istinto. Tempo fa mi fidavo di ciò che mi dicevano e non ascoltavo la mia pancia. Poi ho imparato a fidarmi di me. Ho dovuto ammettere che il mio intuito ci vede bene.

77.     Se potessi iscriverti ad un corso o ad un dottorato la cui retta ed iscrizione sono state pagate da un misterioso benefattore, cosa studieresti e perché?  Vorrei studiare seriamente la lingua inglese per poter davvero viaggiare ovunque senza alcun problema e per poter leggere senza difficoltà alcuni libri non tradotti in italiano, in primis quelli della The School of life.

78.     Hai mai avuto un esaurimento nervoso? Come hai recuperato?  Ho sofferto di depressione quando il mio matrimonio è andato a rotoli. Ho lavorato su di me con l’aiuto di una psicoterapeuta.

79.     Hai mai organizzato un appuntamento tra due tuoi amici? Come è andata? Sì ci ho provato ed è stato un fallimento. Eppur mi sembravano anime gemelle. Quando lei è elegantemente scappata lui mi ha guardata e mi ha chiesto: perché mi vuoi far uscire con le tue amiche quando io voglio uscire con te?  Io basita…

80. Hai mai messo in dubbio la tua fede o la tua mancanza di fede? Certo che si… la mia fede nel corso degli anni si è trasformata. E’ ora una fede libera, fuori dagli scemi canonici fatti di dottrina e di doveri. Non vuole rispondere a nessun dio ma vuole seguire la sola legge dell’amore e di quel divino che è in ogni essere vivente.

81. Qual è la tua ricetta per recuperare dopo una sofferenza amorosa?  Fermarsi per ascoltarsi, comprendere, accettare, metabolizzare, rivalutare, scoprirsi, curarsi, affermarsi per poi ricominciare a camminare ridefinendo il proprio progetto di vita.

82. Ti sei mai fatto leggere la mano o il futuro? Ci hai creduto? Erano giuste le previsioni?  Una sola volta le carte. Sono scettica in questo campo al 100%.  Così son stata attenta a rispondere alle sue domande senza dare indizi utili.  Mi ha raccontato un sacco di fregnacce. Si può dire fregnacce?

83. Sei mai riuscita a mantenere uno dei buoni propositi di inizio anno? Sì, dai sì. La domanda chiede uno vero?  Scherzi a parte, mai tutti. Penso sempre di avere più tempo, più costanza, più determinazione di quanto poi ne abbia. Però devo dire che con gli anni miglioro sempre più.

84. Hai mai incontrato qualcuno che definiresti profondamente cattivo? Profondamente cattivo no, grazie alla mia buona stella.

85. Pensi che tutti meritino il perdono? Non so davvero. Ciò che penso è che se per perdonare s’intende lasciar andare il rancore, allora io mi merito di perdonare per non rimaner schiava del risentimento e dell’odio. Se lascio andare mi dò allo stesso tempo il permesso di andare oltre, di andare avanti con la mia vita, senza dare a nessuno il potere di condizionarmi.

86. Qual è stato il bacio migliore di tutta la tua vita? Non saprei scegliere… me ne ricordo più di uno di veramente speciali. I baci danno emozioni pazzesche. Da quello del primo amore, agli ultimi che ricevo dal mio compagno. Da quelli appicicosi e dolcissimi dei miei bambini quando mi si arrampicavano in braccio ad uno ricevuto dalla mia “maestra” che mi ha commosso fino alle lacrime, pregno per me di significati.

87. Senti segretamente la mancanza della Polaroid? Perché segretamente? Era divertente ma giuro dormo bene anche senza.

88. Cosa ti rende speciale (davvero speciale!) ?  Sono unica, diversa da tutti. Sono io. Cosa colpisce di me?  La solarità, saper essere accogliente, dolce ma energica allo stesso tempo. Positiva, sensibile e affidabile.

89.  Cosa hai nelle tasche o nella borsa in questo momento? Non mi piace avere cose in tasca. In borsa c’è di ogni.  Ma… si sa le borse delle donne come sono. Avete presente la borsa di Michelle Pfeiffer nel film “Un giorno per caso”?  Ecco la mia è un pò così… anche se sta migliorando non avendo più figli piccoli. Sicuramente non possono mancare portafoglio, piccolo beauty, batteria supplementare per il cellulare, sacchetti per bisognini della mia cagnolina, occhiali da vista e da sole, burro cacao, caramelline, chiavi varie, agenda con biro bic multicolor, oki e il mio ultimo pacchetto di sigarette (guai a chi me lo tocca), sciarpina.

90. Hai mai immaginato di poter far parte di un gruppo rock? Come si chiamerebbe il gruppo? Oh mamma no… non sono troppo intonata. E poi non rock.

91. Qual è il  tuo piacere più peccaminoso?  Uff… che brutta parola: peccaminoso.  La Gola!!!!!   Solo perché ha delle controindicazioni… il giorno dopo sulla bilancia!!

92. Chi vorresti avere come mentore? Ce l’ho una mentore: Claudia Rainville!

93. Hai mai rubato qualcosa (caramelle, soldi, cuore, tempo?)  No, non credo. Nemmeno il tempo, credo di essere molto rispettosa. Nemmeno i cuori “rubo”.

94. Qual è stata l’ultima volta che hai visto un animale allo stato libero? Questa estate in montagna.

95. Quale è stata la cosa più difficile che hai dovuto scrivere e perché? Una lettera a mio papà qualche anno fa. Non abituati a comunicare ho scelto la lettera come mezzo per confidargli la fine del mio matrimonio. Era pure appena mancata anche mia mamma.

96. Qual è stata l’ultima persona che ti ha fatto arrabbiare? Perché? I miei figli. Non riescono ad accettare il fatto che io non abbia più tempo, voglia ed energie per tenere in ordine casa senza la loro collaborazione.

97. Hai mai vinto un premio? Se sì, che premio era? Sì, quello che ricordo con più emozione è stata una coppa come prima classificata in una gara di sci.  A 10 anni.

98. Per quanto tempo puoi stare senza controllare email e messaggi?  Email per un paio di giorni. Messaggi, che nella mia testa possono avere carattere più urgente, massimo 3 ore. Diciamo che… in piscina non lo posso portare il cellulare e in montagna spesso non c’è linea in certe valli.

99. Cosa pensi di meritare dalla vita? Non c’è nulla che non merito a priori. Ma non voglio pensare che sia la vita a dovermi dare qualcosa. Cerco di prendermi ciò di cui ho bisogno.

100. Cosa farai oggi? Oggi pulirò la sala, incontrerò delle clienti, parlerò con Marco di un progetto, inizierò a preparare una lezione, leggerò, farò la spesa, andrò a sentire suonare il mio compagno.

 

Se sei interessata ad un percorso di coaching sui temi amorosi assieme a Giusi, trovi tutte le informazioni per contattarla qui.

 

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