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by • 15 febbraio 2016 • Life & CultureComments (2)1204

100 domande per conoscerci meglio – Marco Bonora

 

100 domande Marco

 

Abbiamo pensato a un modo per conoscerci meglio (e magari anche per ispirarvi un po’): rispondere noi per primi a 100 domande, le “powerful questions” del coaching. Ecco le prime 40 risposte di Marco.

1. Qual è il più bel complimento che tu abbia mai ricevuto?

Il ragazzo è intelligente ma non si applica

2. Di cosa vai orgoglioso ma non metteresti mai sul tuo CV?

Di come me la sono cavata in momenti molto molto difficili

3. Qual è la scelta più “differente/diversa”  da te che tu abbia mai fatto?
Parlare di sentimenti e relazioni con una platea di donne

4. Se un misterioso benefattore ti facesse un assegno da 5.000€ e dicesse: “Aiutami a risolvere un problema, uno qualsiasi…Cosa faresti per lui o lei?
Eh, non è che tutti i problemi sono uguali, un misterioso benefattore ti da 5000 euro senza farti sapere il problema che ha? Va beh, comincerei a razionalizzare il problema, a capire la situazione, a cancellare le false credenze, a dare al problema una vita più reale diciamo. E poi cercherei una soluzione, magari anche faticosa (non faticose non ce ne sono, ve lo dico subito), fisserei degli obiettivi temporali, e poi comincerei a lavorare.

5. Cosa vorresti ci fosse scritto sulla tua tomba?
The Stars are indifferent to astronomy

6. In cosa sei straordinario?
Nel fare casini, nel cucinare, nel superare momenti sfortunati, nel tenere duro, nel razionalizzare le cose, nell’ironia e nel sarcasmo, nell’essere inopportuno, nell’essere diretto, nel capire le persone, nel bere birra, nell’ascoltare, nel tenermi in disparte, nella volontà di fare cose che vanno contro la mia pigrizia, nell’abbandonare finte amicizie, nel fare la spesa, nel trasformarmi nel diavolo della tasmania quando guardo lo sport, nell’usare frasi dialettali, nel commuovermi con certa musica e in un sacco di altre cosine, ma viene lunga. Ah! Nell’annoiarmi.

7. Quale sogno hai parcheggiato per il momento? Come ti è venuto in mente/come è nato questo sogno?
Uno dei miei sogni era mettere in piedi un’azienda agricola per la produzione di ortaggi, per poi venderli con il sistema dei farmer market (quelli veri, statunitensi, non la brutta copia che abbiamo fatto in Italia), utilizzando come manodopera ragazze/i disagiati o disabili in accordo con qualche comunità. Ci ho provato in tutti i modi, ma niente, hanno vinto quelli che remavano contro.
Attualmente il mio sogno è creare una rivista auto-pubblicata molto particolare, molto grafica, accattivante, che doni momenti di felicità, magari piccoli e banali, ma che servono molto. Di più non posso dirvi!

8. Di cosa sei “affamato”?
Ahhahahahahahaha, allora: tralasciando il cibo (altrimenti servono 6 pagine), sono affamato di sensazioni, mai come in questo momento voglio provare qualcosa: stupore, commozione, gioia, orgoglio, soddisfazione e via così.

9. Se potessi prendere un the con un personaggio immaginario, quale sarebbe?
Sono 3 giorni che ci penso, e non me ne vengono. Probabilmente perché non saprei cosa dire. E comunque prenderei una birra e non un the.

10. Il mattino segui una determinata routine?
1 – Spengo la sveglia
2 – Mi giro a destra
3 – Mi giro a sinistra
Torno alla 2 per 3 volte
4 – Mi metto seduto contro lo schienale
5 – Penso nell’ordine: che tempo farà, ho fame, perché tutto sto rumore?, il bagno è lontano, quali sono le cose da fare oggi
6 – Mi alzo
7  – Bagno 1
8 – Caffè, yogurt, notizie sul web.
Se vado a correre o palestra, mi preparo e via, se no torno alla 8
9 – Bagno 2
10 – Mi siedo sul letto distrutto dalle immani fatiche mattutine
11 – Mi vesto
12 – Mi preparo ed esco.
Se in Moto:
13 – Mi godo la strada per piu o meno 15km poi comincio a sorpassare auto fino in porta romana
Se in treno:
13 – Mi metto le cuffie con musica a palla mentre gli altri pendolari mi guardano pensando che sono rimasto offeso in un rave nel ’92
14 – Arrivo in ufficio e dico la prima parola della giornata (e neanche tanto bene), “Buongiorno” al portinaio
15 – Mi faccio un caffè e via si inizia

11.  Credi nella “magia”? Quando l’hai sperimentata?
Ci credo, mi fa una paura terribile, l’ho sperimentata e faccio ancora adesso una “Grattatio pallorum omnia mala fugait” di latina memoria

12. Solitamente su quale argomento o in quali circostanze le persone ti chiedono consiglio?
Quando hanno problemi di lavoro/soldi/organizzazione. Mai ‘na gioia!
Quando devono preparare una cena particolare. E poi mi rubano le ricette!

13. Hai mai pensato di cambiare nome? Quale nome sceglieresti al posto dell’attuale?
Marco va più che bene, se lo cambierò in futuro sarà solo perché devo sparire velocemente.

14. Qual è stata l’ultima volta che hai provato stupore?
Mi stupisco sempre della chiusura mentale delle persone, della stupidità cattiva e della disonestà al fine di coprire i propri errori/limiti. Tutte le volte mi stupisco.

15. Qual è il tuo detto preferito o la tua canzone “guida”?
Il detto che preferisco è “Se non sai chiedi o stai zitto”
La canzone: New gold dream dei Simple Minds

16. Hai mai desiderato qualcosa ardentemete? Cosa?
Se si parla di “qualcosa” direi la moto, ADF, mettere dischi, farmi tatuaggi, tornare in forma

17. Qual è la tua definizione di ospite ideale?
Educato, gentile, generoso, ironico, con la chiacchiera facile visto che io non sono molto loquace, non egocentrico e che abbia del gran vino.

18. Se tu avessi 100$ da spendere per te ogni settimana, cosa faresti?
Acquisterei una buona bottiglia di vino a settimana da gustarmi in santa pace, poi un libro e dei dischi.

19. Se potessi sederti a chiaccherare con la versione 15enne di te, cosa le diresti?
Non è sbagliato, sei tu che la vedi così perché te l’hanno fatta vedere così; fallo perché dopo non avrai più tempo; hai le idee giuste; sei un bel ragazzo anche se ti vedi mostruoso, riesci ad ascoltare e ad andare oltre, buttati, al limite che succede?; credici, sempre, non sono fantasie fini a se stesse e i paletti che hai davanti non li hai messi tu.

20. Di cosa sei stanco o annoiato?
Delle ipocrisie, delle contraddizioni per convenienza, dei disonesti e di chi non ha ironia.
E di molto altro ancora, per la verità. Ma basta così.

21. Qual è la torta di compleanno più buona che tu abbia mai mangiato?
Beh la vera, unica, sola, inimitabile, stratosferica Torta Paradiso della Luigia (mia mamma).

22. Come ti relazioni ai mendicanti per la strada?
Di solito scelgo mendicanti fuori dal racket dei semafori o similari. Mi spiace per i venditori di rose ma non ce la faccio più neanche a dire “No grazie”, sono troppi.

23. Pensi che l’amore sia più un un’ alchimia chimica, intellettuale o spirituale o pensi che sia qualcosa di completamente indefinibile?
INDEFINIBILE

24. Hai mai sognato di iniziare un’attività? (Oppure, se hai già un’attività: hai mai pensato di iniziarne una nuova?)
Ho sognato di aprire una attività e l’ho aperta. Sogno continuamente di migliorarla.

25. Hai paura di volare? (Se si, da quando?)
No, la classe business è meglio, però.

26. Qual è la tua priorità da qui a fine anno?
Lavorare per fare il salto di qualità definitivo, rimettermi in forma, togliermi qualche peso che ancora ho sulle spalle, fare una vacanza, lunga.

27. Se potessi studiare uno strumento, quale sarebbe?
Chitarra elettrica in piedi sulle casse in mezzo al fumo, con le gambe larghe e la testa bassa.

28. Sei mai stato preoccupato per la tua sicurezza/salute?
In verità no.

29. In cosa sei esperto?
Cucina, problem solving, giardinaggio, persone.

30. Perché ti ritieni esperto: per gli studi compiuti, per vita vissuta, per entrambe le cose?
Per entrambe le cose

31.  E’ mai capitato che un insegnante cambiasse la tua vita o avesse un forte impatto sulla tua vita? Sei si, come?
Si, alle elementari. La maestra del doposcuola si chiamava Laura Jovenitti, era fantastica, sensibile, colta, intelligente, probabilmente l’unica insegnante che mi abbia dato la sensazione che potevo fare quello che desideravo senza limiti preconcetti.

32. Ci sono delle faccende domestiche che ti piace fare? Se sì, quali sono e perchè ti piacciono?
Beh, cucinare, come ho già detto. Per il resto non mi piace nulla, ma faccio tutto.

33. Come gestisci l’autocritica?
Ho affittato 2 box per mettercela dentro perché da me non ci stava più.

34. Se potessi creare il tuo profumo come sarebbe e cosa includerebbe?
Sandalo, mirra, una punta di gelsomino, una punta di incenso, una punta di bergamotto, una punta di mandorlo.

35. Quando provi paura cosa senti nel tuo corpo?
Tensione muscolare, aumento della respirazione, come se lo stomaco si svuotasse, odore di adrenalina nel naso.

36. Pensi di stare lavorando al 100% delle tue possibilità?
Anche 120.

37. Cosa ha più valore per te: tempo libero, soldi, riconoscimento?
Riconoscimento.

38. Se tu potessi salvare dall’estinzione una specie protetta, quale sceglieresti?
L’uomo che NON si fa le sopracciglia ad ali di gabbiano.

39. Ci sono delle leggi o delle regole sociali che non comprendi o sulle quali hai delle perplessità?
Le unioni civili non ancora attuate, l’istruzione superiore non alla portata di tutti, la sanità a pagamento, i mancati controlli su tutto, il non poter fare cultura, gli impuniti, e posso continuare per una settimana intera.

40. Ti piacerebbe scrivere un libro? Se si, riguardo cosa?
In realtà, confesso: ne ho scritto uno che esce il 15 di marzo. A parte questo, mi piacerebbe scrivere un romanzo su tre personaggi che si ritrovano negli anni 90, ognuno con una sua storia ed i suoi problemi e raccontare il percorso che li renderà liberi. Il tutto condito da musica.

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2 Responses to 100 domande per conoscerci meglio – Marco Bonora

  1. Davide scrive:

    Molto bello come articolo. Profondo direi. Le domande, quelle giuste, sono un punto forte per la nostra crescita e conoscenza personale :)

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