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by • 16 gennaio 2017 • Life & CultureComments (0)700

320mila passi nel coaching: il mio Cammino di Santiago

Caterina Lazzarini Cammino di Santiago

Dopo anni passati a pensare e a dire quanto mi sarebbe piaciuto fare almeno un pezzo del Cammino di Santiago, quest’estate sono partita. A 52 anni, da sola per 15 giorni, con uno zaino di sette chili sulle spalle.

In questi anni sono stata tutto: figlia, moglie, madre, studente, lavoratrice. Ma non ero mai stata una pellegrina su un cammino di spiritualità o fede. Poi ci sono stati alcuni workshop e il Master in Coaching di Accademia della Felicità, e ad aprile ho deciso di partire ad agosto, conoscendo solo la data di partenza e di quella di rientro. Per me, moderna donna ansiosa, con manie di controllo, molto cittadina e un po’ pigra, è stato un salto fuori dalla zona di confort. Mettermi così tanto in gioco è stato sfidante, ma sono stata ricambiata con un’esperienza molto profonda che mi ha reso una persona più felice, consapevole e in continuo cambiamento.

In agosto ho camminato per più di 200 chilometri da Sarria a Santiago di Compostela per fermarmi a Fisterre, dove la terra finisce nell’Oceano. Per 10 giorni ogni mattina sono partita con il buio sapendo bene, per la prima volta dopo tanto tempo, cosa avrei fatto per tutto il giorno senza tergiversare o procrastinare: avrei messo un passo dopo l’altro per almeno 8 ore e la sera sarei stata più vicina a dove volevo arrivare. Ho portato sulle spalle tutto quello che mi serviva (e forse anche qualcosa di più), ho dormito ogni giorno in un letto diverso e ho passato molto tempo con me stessa godendo del silenzio e della natura della Galizia. Ho vissuto ascoltando il mio corpo e ho provato sulla mia pelle moltissimi insegnamenti del coaching, che hanno così acquistato una nuova consapevolezza.

Giorno dopo giorno ho imparato attraverso il mio corpo cosa vuol dire avere un obiettivo ed essere focalizzati, astenersi dal giudicare, scoprire le proprie abilità e le proprie risorse; ho provato la sincronicità, la gratitudine, l’empatia, la felicità; ho saputo lasciare andare e apprezzare il valore del riposo e del camminare con meno pesi, godere della bellezza della natura.

Soprattutto ho capito che la vita è un viaggio su una strada di cui conosciamo inizio e fine, ma poi ognuno di noi la percorre come meglio crede e nessun modo è più giusto o ammirevole.

Ognuno però vive un’esperienza completamente diversa in base a come decide di camminare: da solo, con il compagno, con un amico o in compagnia.

Ho capito che quando sei partita e sei sulla strada giusta, prima o poi arriverai. Non importa cosa ti capita, se piove o c’è il sole, se ti fanno male i piedi o se il tuo vicino di letto russa e tu non dormi, o se hai dimenticato qualcosa dove hai mangiato qualche chilometro prima.

Sono partita non sapendo cosa aspettarmi e senza pensare troppo alle conseguenze del mio viaggio, ma passo dopo passo il Cammino mi ha cambiata e mi ha resa più consapevole di me e del mio valore. Ora sono tornata, ma… mi manca molto l’emozione di partire al buio sapendo dove devo andare.

Caterina Lazzarini

Caterina LazzariniCaterina ha 52 anni, vive a Milano con un marito, tre figli adolescenti e un vecchio cane. Ha avuto molte vite lavorative. Da più di dieci anni è una giornalista scientifica esperta in comunicazione web e video. Ha frequentato il Master in Coaching di Accademia della Felicità. Se volete saperne di più potete leggere la sua intervista nella rubrica Master Series, in cui racconta la sua esperienza. La trovate online sul suo sito  www.caterinalazzarini.it.

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