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by • 18 maggio 2016 • Master, Sogni & ProgettiComments (0)1453

Avete mai letto un libro che vi ha cambiato la vita?

un libro cambia la vita

 

Avete mai letto un libro che vi ha cambiato la vita?

Io sì.

Il problema è che me l’ha cambiata in modo negativo.

Il libro in questione parlava di un uomo che aveva perso la memoria a causa di un incidente e doveva riscoprire il suo passato. Tutto stupendo finché non mi sono imbattuta nella frase: “Un buon lettore non sarà mai un grande scrittore”.

Da buona lettrice qual ero, ho visto letteralmente il mio sogno crollare davanti agli occhi. Questa frase all’apparenza innocua si è fatta strada nella mia mente fino a diventare un pensiero fisso: “Non sarò mai una scrittrice”.

Così non mi sono mai applicata: non ho mai scritto neanche un capitolo o qualche piccola poesia in rima. Trovavo tutta la mia soddisfazione nei temi in classe e nei riassunti che facevo per studiare. In modo molto sottile e graduale ho rinunciato a scrivere un libro. Ho rinchiuso questo sogno in un cassetto e ho gettato via la chiave.

Poi, l’anno scorso ho finalmente aperto gli occhi e ho iniziato a scrivere.

Il primo step è stato trascrivere alcuni pensieri. Poi annotare tutte le cose belle che mi succedevano durante la giornata. Con l’intento di migliorare un’estate passata a lavorare, ho provato a comporre brevi poesie. Poi sono arrivati due e-book, i post su un blog che parla di educazione. Last but not least le pagine del mattino che mi hanno costretto ad anticipare la mia sveglia mattutina ma mi hanno regalato una maggiore consapevolezza di me. E finalmente ho sbloccato la mia creatività.

Ora scrivo: a casa, nella pausa pranzo, sul treno, in metro, a notte fonda. Scrivo sul mio pc, sulla mia inseparabile agenda azzurra, su foglietti di carta e tovaglioli. L’importante è non farmi scappare l’idea quando arriva.

A volte le parole mi escono come un fiume in piena e devo scrivere velocemente tutto quello che ho in mente prima di dimenticarmelo. A volte invece faccio fatica. Devo cercare le parole giuste, comporre e ricomporre le frasi finché non mi soddisfano o decidere di lasciar stare. Rileggo un’infinità di volta gli stessi paragrafi, le stesse righe. Correggo la marea di errori ortografici. Leggo, medito, rifletto, mi informo, chiedo consigli, strappo le pagine poi le ricopio, esco a passeggiare per schiarirmi le idee.

Mi sono resa conto che avevo rinchiuso una parte importante di me: quella creativa e pazza, che macina idee su idee compiendo voli pindarici ma sognando in grande stile.

Scrivere è la

mia personale terapia, il modo di leggermi dentro. E lo consiglio a tutti!

Ritagliatevi mezz’oretta di tempo lontano dal lavoro, dagli impegni della casa e di tutti i giorni. State da sole e scrivete. Non importa cosa. Non siete neanche obbligati a rileggere o a controllare gli errori. Non sentitevi giudicati. Sfogatevi e basta. Poi uscite a bervi uno Spritz e fatevi i complimenti.

Io, proprio adesso, sono in un bar, cocktail in mano e il mio quaderno del cuore aperto su una pagina bianca in attesa. Forse che oggi sia il giorno giusto per iniziare il mio libro?

Si vedrà. Intanto il cassetto che imprigionava il mio sogno è stato aperto, ed è questo ciò che conta.

 

Lisa Manini

Lisa Manini

 

 

 

Laureata in Filosofia, bibliotecaria per vocazione ed educatrice per passione. Sono molto curiosa e metto me stessa al 100% in tutte le cose che faccio. Amo la letteratura e l’arte. Non bevo caffè, solo tè nero. Il mio gusto preferito è la liquirizia. Nel tempo libero mi dedico alla scrittura e al “fai da te”. Sono Pesci, quindi ho fantasia da vendere! Frequento il Master in coaching  di ADF per migliorare me stessa e crescere attraverso nuove sfide.

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