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by • 25 gennaio 2013 • UncategorizedComments (0)2033

Formabilio: il design è social

Ecco la storia di Maria Grazia Andali e Andrea Carbone, coppia nella vita e nel lavoro, che in meno di sei mesi hanno cambiato città, vita e lavoro. Hanno lasciato Milano, città frenetica e inospitale, e si sono trasferiti a Cison di Valmarino, paesino veneto in provincia di Treviso, dopo esserci stati in vacanza per qualche settimana a luglio, e dove hanno fondato la loro start up di design, Formabilio.

«Eravamo stufi della metropoli, dei suoi ritmi e del suo stile di vita. Nessuna possibilità di godersi la vita, di costruire delle relazioni autentiche, di stare con gli amici. Solo lavoro, nella frenesia generale: due abbonamenti alla palestra ma nessuna possibilità di andarci! Così abbiamo deciso di cambiare, di tornare a respirare», racconta Maria Grazia Andali, Presidente di Formabilio srl. Lui designer, lei pr, con un’esperienza nell’agenzia che ha contribuito a creare Zona Tortona. Hanno cominciato a cercare un luogo dove trasferirisi, che corrispondesse ai loro criteri di qualità della vita, e la scelta è ricaduta sul Veneto, su un paesino che si chiama Cison di Valmarino. «A luglio dello scorso anno ci siamo andati in vacanza, per capire come ci saremmo trovati. Durante gli ultimi quattro giorni del nostro soggiorno abbiamo deciso di trasferirci e ci siamo occupati delle questioni burocratiche, a partire della ricerca della casa. L’ultimo giorno abbiamo trovato una cascina del 1400, ex cantine dei conti Brandolini, dotata pure di un piccolo laboratorio annesso. Era fatta. Tornati a Milano, abbiamo venduto casa e a ottobre ci siamo trasferiti». Ma nel frattempo le scelte di vita si legano a quella professionali. «È un territorio con un’alta presenza di aziende che lavorano il mobile. Artigiani e piccole medie imprese, per lo più, che hanno alle spalle 60 anni di storia, ma che stanno risentendo molto della crisi. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare per aiutarli, per sostenerli e come mettere a frutto le nostre competenze. Ci siamo detti: loro sono bravi con il legno e con la produzione, noi conosciamo il web 2.0 e sappiamo comunicare. Mettiamo insieme tutto e condiamo con un po’ di social media». Così è nato Formabilio: una start up di design che fa incontrare la community del design direttamente con i produttori. «L’idea è quella di creare oggetti di design di altissima qualità a costi contenuti. Funziona così: sulla nostra piattaforma web (che sarà on line dal 22 gennaio) lanciamo dei concorsi di idee, a cui possono partecipare tutti, non solo i designer. La community vota e dà il suo feedback sui progetti, selezionandone 10. Tra questi una commissione interna formata dai rappresentati delle aziende e di Formabilio sceglie quali trasformare in prototipi, fino a un massimo di 5. I prototipi realizzati vengono messi in prevendita sul sito. E in base alle richieste di acquisto le aziende locali iniziano a produrre». Gli oggetti poi porteranno il brand Formabilio, il nome del designer e l’azienda che l’ha realizzato. «Formabilio si assume il rischio imprenditoriale, siamo noi a pagare il produttore e le royalties ai designer. Ma tagliando i costi del retail, e con un’ottima comunicazione siamo convinti di riuscire a trovare la nostra fetta di mercato. In più, con la vendita on line, possiamo arrivare anche sui mercati internazionali, dove il Made in Italy ha ancora valore».

È ancora presto per fare bilanci, ma quali sono stati gli aspetti positivi di questa esperienza ? «Siamo rimasti molto colpiti dalla facilità con cui qui è possibile fare le cose. È un territorio molto ricettivo e attento. Hanno voglia di fare e di mettersi in gioco. Ci hanno sostenuto subito, anche le istituzioni : il Cna, la Provincia, che ci ha dato subito il patrocinio. Qui è facile parlare con le persone, non hai intermediari, burocrati che si frappongono tra te e l’assessore. A Milano non sarebbe stato possibile proporre la nostra idea a qualunque interlocutore istituzionale. A Milano restiamo molto affezionati. Ma trasferirci in un piccolo borgo di duemila anime, arroccato sulle colline del Valdobbiadene, ha positivamente influito sullo stile di vita e quindi sulla concezione del lavoro. Abbiamo smesso di correre, iniziando a guardare le cose dall’alto, da un punto di vista più inclusivo, che comprende la qualità delle relazioni, il rispetto per il lavoro di collaboratori, fornitori e clienti; l’attenzione per l’ambiente e la libertà di prendersi del tempo. Infatti, Formabilio è un progetto corale», conclude Andali, «che mette ciascun attore nelle condizioni di fare bene il proprio lavoro. Il risultato, ci auguriamo, sarà un brand che porterà il made in Italy condiviso all’estero, attraverso il social commerce».

Loredana Saporito

 

 

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