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by • 5 aprile 2013 • UncategorizedComments (0)1963

Belle storie – Shoppable: il sito che veste la casa

L’idea giusta per il piano B o per la propria start up? Può nascere da una passione. Da qualcosa che si fa, perché piace, perché diverte, perché fa stare bene. È quello che è successo a Juliette Bellavita, giornalista che ha lavorato al lancio di diverse start up editoriali, che dalla sua mania per lo shopping on line ha creato Shoppable , un ecommerce che punta su uno stile ben definito. Ecco la sua Bella storia.

Potreste essere su un sito di home décor nordico, invece siete sul portale Shoppable, l’ultimo nato sul fronte vendite on line, dedicato alla casa. «È un sito di vendite flash sul design, dedicato all’home & kitchen décor d’ispirazione nord europea e scandinava», ci racconta Juliette Bellavita, founder e animatrice del progetto. «Nasce dalla mia passione per l’arredamento e dalla mia compulsione verso lo shopping on line».

Effettivamente, quello che colpisce di Shoppable è lo stile: tutti i prodotti in vendita  hanno un sottile comun denominatore, dal gusto nordico. «L’idea è quella di offrire un servizio a metà fra l’editoriale e il commerciale. Non si tratta di un portale che organizza flash sale dai prezzi stracciati, come già tanti altri in Italia e nel mondo, ma di un sito che scova e suggerisce oggetti particolari, che non si trovano facilmente da noi, che rispondono a un gusto ben definito: un mix di design nordico, con un tocco francese, ma che guarda anche al minimalismo asiatico». Un portale di ecommerce che sceglie e seleziona, secondo il personalissimo gusto del team. È questa la sua idea in più.
Ma non c’è nessun vantaggio economico a comprare da voi?  «Quando i designer o i fornitori ce lo permettono, offriamo dei prezzi ridotti, ma il nostro punto di forza è la ricerca e l’attenzione al prodotto: gli oggetti in vendita su Shoppable si differenziano molto da ciò che si vede in rete al momento, soprattutto in Italia. La nostra politica è escludere prodotti o brand che si vedono sugli altri siti di flash sales. In ogni caso, è un processo naturale, dettato dal nostro gusto».

Shoppable si rivolge agli appassionati di design, ma non solo. «Ci rivolgiamo a tutti gli amanti della casa, alla ricerca di oggetti unici, particolari. Il nostro target è piuttosto ampio: al momento abbiamo oltre 40 mila iscritti al sito e ogni giorni si registrano mille nuovi utenti. Ogni giorno sul sito viene lanciata una nuova vendita, a cui solo i membri iscritti possono accedere. Chi si iscrive, riceve la nostra newsletter quotidiana e può partecipare a più vendite contemporaneamente, ammortizzando quindi le spese di spedizione. Inoltre, per acquisti superiori a 60 euro, la spedizione la paghiamo noi».

Raccontaci come nasce una start up. Come avete lavorato e quanto tempo ci avete impiegato? «Abbiamo cercato di condensare al massimo i tempi, per essere operativi prima possibile e lavorare al miglioramento una volta on line, sentendo anche il feedback dei nostri utenti. La piattaforma è stata messa in piedi in 2 mesi, circa. Nel frattempo mi sono occupata di realizzare la grafica e di fare la ricerca dei prodotti andando a scovare oggetti nel nord Europa, oltre che on line, naturalmente».
Chi lavora al progetto, e con che ruoli?

«Io supervisiono la selezione dei brand, e la ricerca dei designer. Nel frattempo, pianifico le strategie di marketing. Ma Shoppable fa parte di un ampio progetto di ecommerce verticale diretto da Boox , società creata da Andrea di Camillo (già fondatore di Banzai e venture capitalist) e Marco Magnocavallo (anche lui, già fondatore di Blogo e angel investor). Boox ha finanziato il lancio della start up, ma il nostro obiettivo è dare maggiore consistenza al progetto, apportare i giusti miglioramenti e poi muoverci verso un secondo finanziamento».

Dai un consiglio a chi vuole mettersi in proprio e lanciare il suo progetto?

«Non esitate. In passato ho provato a tenere due piedi in due staffe portando avanti la mia start up, lavorando contemporaneamente in altri posti, per avere dei soldi in tasca. Ho capito che così non funziona: se credi davvero nel tuo progetto devi metterci tutta te stessa, è impensabile dedicargli solo qualche ora, nei ritagli di tempo. Con Shoppable ho fatto così e benché lavori duro, sono davvero contenta della scelta che ho fatto. Non tornerei mai indietro».

Loredana Saporito

 

 

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