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by • 9 dicembre 2016 • Life & CultureComments (0)772

Come sopravvivere alla feste: guida ai film di Natale

Film di Natale

Le feste di Natale, oltre ai regali, le riunioni di famiglia e le cene con i colleghi, sono caratterizzate dall’uscita al cinema di un sacco di film nuovi e di ogni genere, poiché i distributori credono che  più giorni festivi equivalgano a più spettatori al cinema.

Non credo che sia ancora così, ma in effetti qualche picco, specie con i cosiddetti “cinepattone”, si raggiunge ancora.

Osservando cosa offre il Natale 2016, proverò a stilare una piccola guida per scegliere insieme il  film delle feste.

Cominciamo proprio dal cinepattone all’italiana, che quest’anno vede in pole-position il nuovo film di Aldo Giovanni & Giacomo, “Fuga da Reuma Park”, che promette, almeno dalla trama, una vena surreale più vicina alla comicità televisiva che li ha resi famosi, o almeno si spera.

Ovviamente dovrà vedersela con il famigerato titolo “Natale a Londra – Dio Salvi la Regina”, che immaginiamo si ispiri alle recenti vicende del Brexit per tentare, credo inutilmente, di strappare un sorriso con l’aiuto di qualche comico televisivo, tra cui salvo solo Nino Frassica.

Altro contendente il canonico film con Christian De Sica, “Poveri ma ricchi”, qui in coppia con Enrico Brignano, alle prese con… oh, ma chi se ne importa.

Vediamo piuttosto quali sono i blockbuster in arrivo dagli USA.

Sicuramente il nuovo capitolo della saga fantascientifica per eccellenza, “Rogue One: A Star Wars Story”; dopo il nuovo capitolo dello scorso anno, davvero deludente, la saga è ripartita. Aspettiamoci un nuovo episodio ogni anno, alternando trama principale e spin-off, come quello di questo Natale. Speriamo che nuovi personaggi e situazioni ridiano linfa a questa stanca epopea.

Più originale dovrebbe essere il nuovo film di Tim Burton, “Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali”. Sempre più impegnato ad esaltare i diversi, in questo film il caro Burton ne raccoglie un folto gruppo in una casa davvero particolare, protetta dalla fascinosa Eva Green. In questo caso, mi aspetto grande spettacolo, con bizzarri effetti speciali e molto umorismo, nero ovviamente.

Dagli USA arriva anche il sequel di un film che fu un discreto successo qualche anno fa “Babbo Bastardo”, a cui quest’anno si aggiunge un “2” e, temo, poco altro, a meno di sorprese.

Un altro titolo interessante, non proprio hollywoodiano ma interpretato dalla regina Mery Streep, potrebbe essere il nuovo lavoro di Stephen Frears, “Florence”, un bio-film dedicato alla vita della facoltosa Florence Foster Jenkins, il cui grande desiderio di diventare una cantante lirica, pur essendo completamente priva di talento, l’ha portata ad esibirsi persino nella prestigiosa Carnegie Hall nel 1944, grazie alla compiacenza del marito e del maestro di canto. Un ruolo in cui Meryl Streep, in compagnia del risorto Hugh Grant, può dare molte soddisfazioni (nell’attesa vi consiglio di ascoltare la voce di Florence Foster Jenkins: gli album si trovano anche su Spotify).

Non dimentichiamoci dei bambini, il Natale per loro è anche maggiore scelta di titoli, soprattutto di animazione.

Non mancherà quest’anno il nuovo film della Disney, sempre più impegnata nel raccontare personaggi delle etnie più disparate. Quest’anno la protagonista del film “Oceania” (ma il titolo originale è “Moana”…) è addirittura una principessa Maori; sono certo che i disegnatori si saranno sbizzarriti a disegnare tatuaggi sui corpi dei protagonisti.

Si tratta credo di uno dei pochi titoli godibili anche per gli adulti, insieme al nuovo film di Spielberg, “Il GGG – Il Grande Gigante Gentile”, in uscita subito dopo Natale.

Non è proprio un film di animazione, ma la presenza massiccia di effetti digitali lo rende quasi tale e Spielberg sappiamo quanto è bravo a raccontare per immagini, benché ormai sembri rivolgersi sempre più spesso ad un pubblico di giovanissimi, esaltando la componente di ingenuità da sempre presente nei suoi film.

Altri titoli: “La Regina delle Nevi”, una specie di Frozen che arriva dalla Russia, “Paw Patrol”, raccolta di episodi con protagonisti cuccioli di quella che presumo sia una serie amata dai più piccini, e il ritorno nelle sale del famosissimo “Il Mago di Oz”, l’originale del 1939 con Judy Garland bambina, da non perdere.

Per finire, l’unico film di animazione per grandi, dal titolo “La stagione di Louise”, direttamente dal Festival di animazione di Annecy, uno dei più importanti al mondo, con protagonista una dolce vecchietta e il suo cane parlante.

Passiamo ora ai titoli meno commerciali, o almeno quelli che si presentano con un certificato di garanzia di “cinema alto” o, come preferisco io, “cinema altro”.

I primi due sono già in sala, “Mister Fantastic”, con Viggo Mortensen freakettonissimo alle prese con scelte estreme nell’educazione dei propri figli, e l’ultimo film di Xavier Dolan, “E’ solo la fine del mondo”, molto decantato dalla critica e dal battage pubblicitario, purtroppo a mio parere, avendolo già visto, solo un film irritante e iper-recitato.

A seguire è in uscita “Acquarius”, film brasiliano con la divina Sonia Braga, visto all’ultima rassegna dei film di Cannes, qui protagonista di una storia un po’ noiosa e troppo incentrata sul suo personaggio.

Molto più promettente il nuovo film di Jim Jarmush, “Paterson”, col meraviglioso Adam Driver che interpreta un autista di autobus, nel New Jersey, con il pallino della poesia; tra tutti i film ancora da vedere, è sicuramente quello che mi incuriosisce di più.

Da non perdere invece il nuovo film del regista iraniano Asghar Farhadi, “Il cliente”, in uscita ai primi di gennaio. Un film potente che parla di umanità, civiltà e tradizioni, all’altezza del suo capolavoro del 2011, “Una separazione”.

A parte il mio consigliare tra i film già visti, e qualche scontata antipatia personale che traspare (appena, appena) nei confronti di altri titoli, concluderei dicendo che la scelta del film di Natale è una faccenda molto personale , che la dice lunga sul modo in cui ci approcciamo alla visione di un film.

Si può scegliere di evadere, di viaggiare, di pensare, di confrontarsi o semplicemente di divertirsi e basta.

Io consiglio di scegliere tutto, ovvero almeno un film per ogni categoria, perché la varietà di emozioni è ciò che si può trovare al cinema, quindi perché accontentarsi di una sola?

In fondo è Natale!

 

Gianfranco Taino

Gianfranco

Responsabile amministrativo per ADF e non solo, ho un lato razionale e pragmatico che si manifesta nella facilità a lavorare con i numeri, nel tenere i conti e nell’essere preciso e affidabile, e una forte vena creativa che mi ha permesso di lavorare come consulente musicale per sfilate ed eventi, come giornalista e come deejay. Ho frequentato la prima edizione del Master in Coaching di ADF e sto studiando per diventare Life Coach.

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