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by • 27 marzo 2017 • Sogni & ProgettiComments (0)533

Come superare la paura di auto-promuoversi

Autopromuoversi superare la paura

Per la Happiness Week che si è appena conclusa, in Accademia della Felicità abbiamo organizzato una serata gratuita che aveva come tema il mettersi in proprio.
Voleva essere l’occasione per analizzare quali sono le paure delle persone all’idea di diventare freelance, quali i problemi che si aspettano di dover affrontare; e di conseguenza dare qualche dritta per iniziare questo percorso nella maniera più serena possibile.

Sicuramente la motivazione è la condizione imprescindibile per decidere di mettersi in proprio. Se il lavoro da dipendenti vi piace e soprattutto vi fa sentire sicuri, e fate fatica a pensare di lasciarlo, non significa che non diventerete mai dei freelance. Semplicemente la motivazione a mettersi in proprio, a cavarvela con le sole vostre forze e a lavorare tanto, tanto, tanto, ma tanto senza la garanzia dello stipendio a fine mese, deve esserci. Altrimenti, restate dove siete.

Come si fa a capire se si è tagliati per la vita da libero professionista o da imprenditore? Ne avevo parlato ampiamente l’anno scorso, sempre in occasione della Happiness Week, e se vi interessa trovate anche un articolo sul tema.

Questa volta, più che sulla motivazione, vorrei concentrarmi su un altro problema che è scaturito dalla discussione mercoledì sera: una volta che mi sono messo in proprio come faccio a promuovere e vendere i miei servizi?

Auto-promuoversi (sui social media o sul proprio blog) e mettere in vendita i propri prodotti e servizi non è una passeggiata di piacere. Mille dubbi ci assalgono – siamo abbastanza bravi, siamo abbastanza originali, abbiamo fissato i prezzi nella maniera più corretta? Diciamocelo subito: la formula magica perfetta non esiste. Ma ci sono delle cose che possiamo fare per – non dico assicurarci, ma – cercare di avere successo con la nostra attività indipendente. Qualunque essa sia.

1. Conosci molto bene il tuo target – se vuoi vendere qualcosa, devi sapere a chi lo vendi. Se stai sviluppando contenuti, per chi lo stai facendo? Quella borsetta all’uncinetto per chi la stai ricamando? E quella consulenza per chi è pensata? Se non hai chiaro a chi vuoi vendere i tuoi prodotti non potrai sapere mai come, quando e dove farlo. Quindi studia bene il tuo target di riferimento, e identifica i tuoi clienti.

2. Conosci te stesso (e le tue paure) – quando facciamo fatica a fare qualcosa (o non la facciamo del tutto) è probabile che ci sia qualcosa sotto. Abbiamo paura di che cosa pensa la gente? Abbiamo paura di fallire? Se non sappiamo cos’è che ci spaventa, difficilmente lo supereremo. Quindi chiediti che cosa ti rende così nervoso all’idea di auto-promuoverti. Vedrai che poi sarà più facile trovare una soluzione al problema, se sai qual è.

3. Vendi, facendo finta di non vendere – questa è un po’ complessa… Quello che voglio dire è che se promuovere il tuo lavoro non ti piace perché odi vendere, devi provare a guardarla da un altro punto di vista. Pensa ai benefici che il tuo prodotto o il tuo servizio porta alle altre persone. Hai scritto un ebook e non lo metti in vendita online perché ti fa strano che qualcuno paghi per quello? Rifletti sull’aiuto che può dare alle persone che lo leggeranno: impareranno qualcosa di nuovo, sbloccheranno una situazione che le faceva soffrire, raggiungeranno i loro obiettivi più in fretta e meglio? Qualunque sia il vantaggio che offri, pensaci! Tu stai aiutando delle persone dando loro quello di cui hanno bisogno. Non è una prospettiva più interessante?

4. Fai pratica – come si dice, non si nasce imparati… Eh già. Se vogliamo imparare ad auto-promuoverci e a vendere il nostro lavoro, dobbiamo esercitarci. Pensiamo al nostro discorso di auto-promozione e ripetiamolo ad alta voce, all’infinito. Fino a che non ci sentiremo più sicuri. E’ evidente che non venderemo mai niente se nel presentarlo balbettiamo o diciamo cose tipo – sì, ma non è che sia poi così interessante… Dobbiamo credere in noi stessi e nel nostro prodotto, e imparare a presentarlo con sicurezza. Per farlo basta mettersi di buzzo buono e fare tanta, tanta pratica.

Se però avete bisogno di una mano in più, ecco due iniziative che potrebbero interessarvi:

1. L’8 e 9 aprile Francesca Zampone tiene in Accademia della Felicità un workshop per chi desidera sviluppare le proprie capacità di vendita. È intensivo e molto, molto interessante. Imparerete tutto quello che c’è da sapere sul fare i prezzi di ciò che volete vendere, su come trovare clienti e come convincerli all’acquisto.

2. In Accademia abbiamo la possibilità di offrire 15 percorsi di business coaching GRATUITI ad altrettante persone che vogliono mettersi in proprio. Per candidarvi dovete essere disoccupati, inoccupati o dipendenti in mobilità, ed essere residenti in Lombardia. Dovete anche avere un’idea di progetto imprenditoriale, su cui lavoreremo per costruire il vostro business model e impostare il vostro business plan. In questo modo, alla fine dei 10 incontri di business coaching, avrete chiara la direzione da prendere, e sarete nelle condizioni di aprire la partita IVA per iniziare la vostra nuova attività. Se volete candidarvi mandate una mail a info@accademiafelicita.it con oggetto MI METTO IN PROPRIO e con allegati il vostro curriculum, un breve racconto di chi siete e cosa fare e una breve presentazione della vostra idea di attività indipendente.

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