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by • 24 luglio 2013 • UncategorizedComments (0)1814

Concediti di essere felice

Siamo sicuri che ci saranno alcuni di voi che leggendo questo titolo avranno pensato: “Qual è il problema? Se ti senti felice, sii felice!” Vorremmo che fosse sempre così facile. La verità, seppur triste, è che a molti la felicità fa quasi paura. Siamo sempre preoccupati di far vedere che siamo impegnati, che il lavoro ci da preoccupazioni che le cose “non vanno”. Se, ad esempio, facciamo vedere che siamo felici sul lavoro  i colleghi potrebbero pensare che non stiamo lavorando abbastanza. Infatti, chi di voi non ha un collega che pensa che se si sta bene o ci si diverte o si è felici sul lavoro allora…non si sta lavorando?– siete fortunati se non è il vostro caso ma, purtroppo, credeteci, questi individui sono presenti in molti uffici e  minano i momenti di felicità degli altri.

Inoltre, anche quando potremmo gioire spesso non lo facciamo pensando che tanto è uno stato temporaneo ed è meglio essere preparati ai problemi o alle preoccupazioni che arriveranno perché dopo ogni momento felice ce ne sarà almeno uno triste.

Quindi essere felici è doppiamente complicato: da un lato è difficile ammetterlo a se stessi perché non ci siamo abituati e ci sembra quasi di fare un torto agli altri o di non meritarcelo e, dall’altro, è ancora più difficile condividerlo con gli altri che potrebbero giudicarci sulla base dei loro (distorti) parametri.

E’ vero la felicità (come tutto nel mondo) è uno stato temporaneo ma questo non significa che non si ripeterà mai più o che noi si debba scappare da essa. Neanche noi vivremo per sempre ma questo non significa che non dobbiamo godere della nostra vita.  Ecco quindi alcuni suggerimenti per accettare di essere felici e per saper condividere questa felicità con chi abbiamo intorno.

  1. Riconosci la felicità. Questo è ovviamente il primo passo, saper riconoscere come ti senti. Non è sempre facile in quanto siamo sempre presi da mille cose da fare, mille pensieri e non ci preoccupiamo troppo di notare come ci sentiamo o se possiamo sentirci felici. Il nostro corpo ci può aiutare in questo: molti segnali che ci manda possono farci capire che sensazioni proviamo e se ci troviamo a sorridere senza bene sapere perché o se siamo particolarmente solari e ce lo fanno notare allora sì, siamo in un momento di felicità. Riconoscere il momento e pensare alle motivazioni alla base del nostro sentire ci aiuterà a fissare e riconoscere questa “strana” emozione che si chiama felicità.
  2. Accetta la felicità per ciò che è. Quando siete felici può capitare che una vocina si faccia largo dentro voi dicendo di non contarci troppo perché la felicità è passeggera. Se vi capita di boicottarvi dovete cercare di pensare che è necessario accettare la felicità per ciò che è. E’ vero, la felicità se ne andrà, finirà e potranno anche esserci momenti di sconforto ma ancora questi momenti negativi non si sono verificati. Per il momento hai due possibilità: scegliere di goderti un attimo di felicità o rovinarti anche questo e vivere sempre nell’infelicità e nella preoccupazione legata alla paura che la felicità finisca. Non sappiamo cosa sceglierete ma l’opzione migliore, per noi, è la prima.
  3. Vivi il momento. E’ facile cadere nella trappola dei pensieri e pensare al passato, a quante volte la nostra felicità è stata interrotta e ci siamo sentiti tristi o o feriti o arrabbiati oppure pensare al futuro e chiederci se e quanto durerà la felicità e come ci sentiremo quando non la proveremo più. E’ necessario invece concentrarsi sul presente e non “prevedere l’infelicità”. Il passato è passato e non vale la pena ripensare al dolore in un momento di felicità, il futuro farà il suo corso e non possiamo sapere cosa ci aspetta. Viviamo il momento di felicità per quello che ci può dare ora.
  4. Liberati da dubbi e preoccupazioni. Se sei arrivato a questo punto, hai deciso di non farti tormentare dal futuro e di non farti fermare dal passato. Decidere di farsi trainare da tutto ciò che non è il presente equivale a dirsi “So die essere felice ma scelgo di non esserlo perché la felicità tra un po’ se ne andrà”. Questo pensiero è alquanto ridicolo. Pensa se facessi lo stesso con chi ti è caro, con il tuo cucciolo o con l’amico che non vedi da un po’ perché lavora all’estero. E come se pensassi: “E’ inutile che gioco con il cane, tanto prima o poi non ci sarà più” ; “E’ inutile che esco con il mio amico, tanto poi lui ritornerà a casa sua e non lo vedrò più per molto tempo” . Questi ragionamenti non hanno senso e non ne hanno neanche quando si tratta di felicità. Dovete trovare un posto per la felicità e far posto alla felicità significa sentirla con il cuore e accettarla con la mente scacciando dalla testa dubbi e preoccupazioni.
  5. Condividi la tua felicità con gli altri. Alle volte rendere pubblica la nostra felicità non ci sembra corretto nei confronti degli altri che, magari, non sono felici o ci sentiamo in colpa perché noi lo siamo e gli altri forse no. Per ridurre questo (sbagliato) senso di colpa può essere utile condividere la nostra felicità tramite un atto di gentilezza, anche piccolo, come un sorriso.  E poi proviamo anche a pensare a come ci sentiamo quando un familiare o un amico ci dicono di essere felici: solitamente siamo felici per loro e ci sentiamo un po’ felici anche noi. Perché non deve valere il viceversa? Quindi, diciamo agli altri quando siamo felici: può essere che questo li aiuti a stare meglio e ad avvicinarsi alla felicità come capita a noi nei loro confronti.

 

 

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