MENU

by • 15 marzo 2017 • Sogni & ProgettiComments (0)823

Cosa fare quando ci si sente soli

Cosa fare quando ci si sente soli

Come già accennato in alcuni degli articoli precedenti, c’è un tipo di solitudine che ci fa male. La solitudine interiore, quella cronica, quella che provoca un senso di insicurezza interiore e ci impedisce di essere in pace, di considerare noi stessi con uno sguardo affettuoso.

Soffoca ogni sentimento benevolo nei propri riguardi e reprime il desiderio di rivolgersi agli altri.

Le persone che soffrono la solitudine, adottano generalmente un atteggiamento passivo e organizzano poche o nessuna strategia per cambiare. Per esempio se aspettano una telefonata non per questo si decidono a chiamare. Sdraiati sul divano in apatia totale, cedendo al richiamo del frigorifero al di là delle colonne d’Ercole della cucina, dove all’interno ci aspetta il festival del carboidrato, guardando Magalli che fa l’imitazione di un ornitorinco circondato da 3 o 4 vallette che si esprimono a monosillabi e facendo la felicità del signor Amazon comprando qualsiasi cosa, anche un utilissimo sbuccia mela al laser con serigrafia di un minions.

L’attesa passiva è distruttiva. Distruttiva per il vostro senso di solitudine che si autoalimenta, per la vostra autostima che ne rimane mortificata da tutti i pensieri e i sensi di colpa che vi fate piovere addosso. L’attesa in sé è causa di angoscia e di impazienza.

Quando soffriamo per la solitudine lo scopo non è tanto non rimanere soli e trovare subito qualcuno per tranquillizzarci ma, soprattutto, quello di non rimanere inattivi e oziosi.

Non possiamo demandare agli altri la soluzione della nostra solitudine, ne diventeremmo dipendenti, con tutti gli strascichi del caso. Rischieremmo di fare cose che non sono nei nostri valori o bisogni solo per tamponare l’angoscia della solitudine.

I comportamenti da evitare di fronte alla solitudine :

  • Mi sdraio, dormo, non penso a nulla in particolare, lascio correre l’immaginazione
  • Mangio, bevo, sgranocchio, fumo
  • Accendo la tv, navigo in internet, mi do ai videogiochi
  • Penso al passato, ai problemi che incontro, al fatto di non essere abbastanza
  • Spendo soldi in maniera compulsiva
  • Aspetto qualcuno che chiami o qualcosa che mi motivi

Fate un elenco, annotate quello che fate quando siete soli. Osservate il livello delle attività. Quasi sempre più siete smarriti meno siete attivi e organizzati.

Una considerazione salvifica è che è raro annoiarsi e sentirsi soli quando si è programmata una attività o quando si ha in testa un progetto.

Se guardate il vostro elenco vi accorgete che molte situazioni potevano essere evitate se aveste programmato prima l’uso del vostro tempo.

Tenete in considerazione che più un comportamento si ripete, più lo riproduciamo automaticamente. Vedi i pensieri automatici di cui abbiamo parlato in precedenza.

Per cui più rimaniamo apatici, annoiati, solitari più cadremo nella spirare angosciosa che vogliamo evitare. Questo vale anche però al contrario, quindi se reagiamo con una attività ci verrà più facile le prossime volte reagire nello stesso modo.

Modificare un riflesso, un’abitudine di vita, comunque richiede molto impegno e volontà.

QUALCHE CONSIGLIO PRATICO

  1. Contattate i vostri amici per tempo
  2. Non aspettate che gli altri prevengano i vostri problemi
  3. Fissate obiettivi precisi, fattibili e cercate di raggiungerli
  4. Se il partner se ne va è probabile che vi sentite abbandonati, depressi. Ma pensate davvero che stando lì a piangervi addosso a prendersela col destino aspettando il ritorno improbabile, la situazione evolverà in modo positivo? Perché non provate a comportarvi in maniera diversa? Ricordate le volte precedenti cosa vi aveva aiutato o cosa avrebbe aiutato di più? Chiamare i vostri cari? Fare festa? Chiamare l’ex ed insultarlo?
  5. Dotatevi di strumenti per vivere ciò che volete. Se partite da soli per le vacanze, approfittatene per organizzare qualcosa che vi piaccia e che con molta probabilità non molti intorno a voi sarebbero felici di fare.
  6. Accettate i vostri limiti, per essere in pace con voi stessi. Fate progetti alla vostra portata.
  7. Basta con i rinvii. Vi limitano nella vostra realizzazione personale e vi spingono a non fare nulla, avendo poi oltre il senso di solitudine anche quello di fallimento.
  8. Cominciate facendo un tentativo: se cominciate con un piccolo compito poi sarà più facile proseguire. Fate una cosa alla volta. Gratificatevi.
  9. Mettete le vostre aspirazioni al primo posto.
  10. Il vorrei ma non posso, non ho tempo, avrei voluto provare, sono pensieri che contengono delle vostre aspirazioni, prendetevi un po’ di tempo per valutare un progetto in base a questo.
  11. Organizzate il vostro tempo libero.

Provateci, non rimanete a rimuginare su quanto non vi meritiate di essere felici, prendete la solitudine come una pausa creativa, rigenerante, fatta per ripartire più determinati di prima e coscienti di tutte le potenzialità che ognuno di noi ha.

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>