MENU

by • 6 febbraio 2013 • UncategorizedComments (0)2629

Costruisci il tuo personal branding

Sia che lavoriate come liberi professionisti, sia come dipendenti, il mercato del lavoro oggi pretende che definiate il vostro brand personale ed elaboriate una strategia di marketing su di voi.

L’obiettivo è comunicare in modo chiaro ed efficace chi siete, cosa fate e cosa volete. E quello che dite, deve essere coerente con le vostre azioni e come apparite. Dovrete creare un’immagine FORTE di voi, che dovrà imprimersi nella mente del vostro interlocutore. Ecco come.

 

ABC: pensatevi come un prodotto

Può fare un po’ tristezza in apparenza, ma se analizzate tutte le sfumature vi accorgerete che dietro questa frase c’è una grande potenzialità. Ed è la regola base del personal branding. Dovete ragionare come se foste un prodotto pubblicitario da vendere: non sono quelli migliori che vendono di più, ma quelli che hanno un’ottima campagna di marketing e di comunicazione. Lo stesso vale per noi. Perché ormai lo sappiamo tutti: il posto di lavoro fisso per tutta la vita è un ricordo del passato. Questo significa che dovrete affrontare parecchi colloqui di lavoro, vi dovrete confrontare con tantissimi capi, clienti e tantissimi colleghi. E voi dovrete nel migliore dei casi semplicemente fare colpo e piacere, nel peggiore: farvi scegliere per quel ruolo (tra tantissimi candidati altrettanto validi). E non dovrete lasciare nulla al caso: sarete voi a decidere e scegliere cosa e come comunicare le informazioni che vi riguardano.

Puntate all’essenziale

Più riuscite a sintetizzare in poche e chiare parole chi siete, di cosa vi occupate e cosa volete, più rimarrete impressi nella mente del vostro interlocutore. In pochissimo tempo dovrete comunicare un numero infinito di informazioni sulla vostra professionalità, sulle vostre capacità e attitudini, su di voi. È il celebre principio dell’elevator pitch: avete 30, massimo 60, secondi per presentarvi. Come se per caso incontraste in ascensore il vostro capo dei sogni: Steve Jobs, Anna Wintour, Franca Sozzani, Federico Marchetta, Oscar Farinetti… Sapreste cosa dirgli? Dovreste riuscire ad attirare la sua attenzione con qualcosa di interessante, dopo presentarvi e poi arrivare al sodo. Tutto in meno di un minuto, senza esitazioni e balbettii, per fare si che quando le porte si chiuderanno alle vostre spalle, lui (o lei) si ricordi di voi.

Scegliete i contenuti

Per fare un elevator pitch efficace, dovete ragionare bene su cosa dire (o scrivere, se si tratta di un contatto per email) e come. Dovete allenarvi e fare delle prove. Partite dal vostro cv e individuate i tratti salienti del vostro percorso. Chi siete, cosa avete fatto finora, quali esperienze importanti avete fatto, i vostri punti di forza. Questi sono i contenuti su cui lavorare ed elaborare la strategia. Ora, scegliete le parole chiave da usare, coerenti con il vostro ruolo. Vi presentate come Operations Manager?
Tutto quello che direte deve ricondurre all’immagine dell’organizzatore. Cominciate a ripetervi la vostra presentazione ad alta voce.

Fate la differenza

Ora mettetevi nei panni del vostro interlocutore: perché fra migliaia di candidati, dovrebbe scegliere proprio voi? Ecco, cancellate dalla vostra mente quella vocina frustrante che vi ripete: “eh, infatti! Perché fra tante persone più valide, brave, qualificate, dovrebbe scegliere proprio me? Non mi sceglierà mai!”. Tutti questi pensieri da adesso in poi sono banditi dalla vostra mente. Dovete invece pensare al vostro percorso in termini di successi raggiunti. Da protagonisti, non da persone che passavano lì per caso. Tutto quello che avete fatto è merito vostro: della vostra capacità di analizzare la situazione, risolvere problemi, elaborare strategie. Ora, dovete fare un ulteriore passo avanti. Siate proattivi. Dovete far capire al vostro referente che sapete di cosa si occupano, che avete già delle idee, che farete la differenza per loro. Scegliendovi, ne guadagneranno. Rivedete la vostra presentazione, e integratela con questi nuovi punti.

Definite come volete apparire

Ora concentriamoci sull’immagine: è il tuo biglietto da visita, che rimane impresso più della tua voce e delle tue parole. Per cui, anche in questo campo non sono ammesse approssimazioni. Guardatevi dall’esterno: come apparite? Scrivete su un foglio quello che vedete. Look, capelli, postura. Vi soddisfa? Potete apportare dei miglioramenti? Sicuramente si. Ma questo non significa uscire e darvi allo shopping compulsivo, o prenotare il parrucchiere. Vuol dire costruire il vostro brand. Ecco, adesso pensate a come vorreste diventare, all’immagine ideale di voi. In questa fase, valgono anche ispirazioni: pensate a una persona che ammirate (collega o personaggio pubblico) e immaginate di assorbire da lei tutto quello che vi manca. Riprendete il foglio in cui vi siete descritte, e riportate le aree di miglioramento.

Dite al mondo chi siete

Per una strategia di personal branding efficace, dovete anche lavorare sulle relazioni e i valori che trasmettete con le vostre parole e azioni. Non trascurate i social media: se avete degli account sui diversi social network (Facebook, Twitter, Pinterest…), fate attenzione a quello che pubblicate, o pubblicano i vostri amici su di voi. È la vostra immagine pubblica e fa parte del vostro personal brand. Ricordate che la vostra parola d’ordine, d’ora in poi, sarà coerenza.

 

 

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>