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by • 3 ottobre 2016 • Life & CultureComments (1)564

Decluttering: istruzioni per l’uso – parte seconda

Decluttering 2

Ben ritrovati nel nostro “spazio di decluttering” che è già un po’ più vuoto, vero?

Come vi dicevo nel mio primo articolo, per eliminare il superfluo e avviarci verso la casa e la vita che davvero vogliamo, è necessario individuare il nostro ideale. Tra i consigli che vi avevo suggerito c’è quello di creare una Visual Board che contenesse immagini a cui ispirarci lungo questo percorso. Fatto questo, il primo step era quello di cominciare il decluttering dal nostro armadio. Com’è andata? Avete fatto donazioni, vendite, swap party di tutto ciò che non vi rappresenta più? Bravissimi!

Possiamo andare avanti allora.

Il secondo step di “eliminazione” riguarda gli oggetti della vostra casa che non vi rappresentano più e che non ritenete belli o necessari per il vostro futuro.

DA DOVE COMINCIARE: CONSIGLI PRATICI

  1. Iniziate dai libri. Sì, so che alcuni potrebbero strabuzzare gli occhi alla sola idea di disfarsi dei libri. Però io penso che i libri non siano sacri. Certo, se avete dei libri (religiosi e non) che ritenete tali, conservateli, ci mancherebbe. Ma gli altri, sinceramente, non siete obbligati a tenerli solo perché fanno parte della categoria libri. Il criterio con cui conservarli è sempre lo stesso: teniamo solo ciò che è davvero importante/bello/utile per noi; solo quello che ci fa ancora battere il cuore e che consiglieremmo all’amico più caro. Gli altri, possono prendere la via del mercatino dei libri usati, delle donazioni alle biblioteche, alle carceri o altro. Obiezione: molti potrebbero dire che conservano determinati libri perché hanno intenzione di leggerli nel futuro oppure perché li hanno già letti ma vorrebbero rileggerli. Siamo onesti. Quanti libri avete riletto nella vostra vita? E quanti, abbandonati sullo scaffale per anni, avete preso in mano dopo così tanto tempo? Con questo, nessuno è obbligato a liberarsi di qualcosa che vuole a tutti i costi tenere, però, proviamo a pensare a come sarebbe bello essere circondati solo da libri davvero significativi per noi, che abbiamo amato e che ci ispirano davvero ogni giorno. Ancora una volta, il focus non è su ‘cosa buttare’ ma su ‘cosa conservare’ per sentirci meglio nelle nostre vite. 
  2. Dopo aver selezionato i libri da conservare, passate alle carte. La sola idea vi incute terrore? Anch’io ci sono passata. Posso capirlo. Però, è un’operazione che va assolutamente fatta per alleggerirsi la vita. Siete di quelli che conservano anche gli scontrini di dieci anni prima? Ecco, cerchiamo di essere razionali. Gli scontrini che servono a garanzia dei nostri acquisti, vanno conservati, certo. Ma, con questo lavoro che vi accingete a fare, quelli che non servono assolutamente più, verranno eliminati. Allo stesso modo, documenti che non ci servono più, dispense di corsi cha abbiamo seguito e che non riapriremo più (vale lo stesso meccanismo che applichiamo nella scelta dei libri… quello che dovevamo imparare lo abbiamo appreso mentre seguivamo il corso, sicuri che rileggerete quegli appunti?) spariranno. 
  3. Tra le carte che abbiamo accumulato in ogni dove potrebbero comparire quaderni di ricordi di quando eravamo piccoli, diari pieni di disegni realizzati per noi dai nostri amici… Ecco, su questo punto, (e su molti altri), sono in perfetto accordo con quello che dice la guru del riordino – se così si può chiamare – Marie Kondo, che suggerisce di lasciare per ultima la selezione dei ricordi. Tutto quello cioè, che può essere considerato vestito, documento, libro, oggetto con un valore affettivo, è da ritenersi un ricordo e, data la difficoltà della scelta di conservarlo o meno, per il momento teniamolo da parte. I ricordi sono l’ultima fase del decluttering da affrontare e ve ne parlerò la prossima volta. 
  4.  Avete scelto di quali vestiti, libri e carte volete essere circondati? Benissimo, allora potete passare a selezionare gli oggetti (di qualsiasi tipo) che si trovano nella vostra casa. Per me, questo è stato il passaggio più difficile. In una casa ci sono davvero tanti e tanti oggetti con differenti funzioni e di diverso tipo. Per selezionare quali conservare, io ho applicato lo stesso metodo utilizzato con i vestiti: li ho suddivisi in sottoinsiemi. Per prima cosa, sono partita dai soprammobili (sì, nonostante non mi piacciano per niente, ne possedevo comunque alcuni), poi gli oggetti elettronici (quanti cavi, prese, adattatori possediamo?) poi la cancelleria e via dicendo. Scegliete voi in quali categorie suddividerli e come procedere. Vi avviso: è davvero un grosso lavoro. Ma, come sempre, quando avrete fatto questa operazione di scelta, vi sentirete molto meglio.

Questa volta di cose da fare ce ne sono davvero molte, lo so. Ma non demordete, e fatemi sapere come sta andando questo processo faticoso ma liberatorio.

IMPORTANTE

Vista la mia esperienza, vi dò 2 suggerimenti che si sono rivelati davvero preziosi per me:

  • Finché non avrete scelto tutti gli oggetti, vestiti e anche ricordi che volete conservare, NON iniziate a riordinare. O meglio, sistemate in maniera provvisoria tutto quello che vi è rimasto, tendendo presente però, che una volta terminata la fase di scelta, potreste trovare delle collocazioni più adatte ad ogni cosa. Questo è importante perché, solo alla fine, potrete davvero sapere la quantità delle cose che possedete e potrete decidere la collocazione in base alla funzione di ognuna di queste.
  • Non cercate di imporre a chi vive con voi di fare un decluttering anche delle sue cose. Non è semplice, lo so. Ma (lo dico per esperienza) cercare di convincere qualcuno ad imbarcarsi in un lavoro del genere, per prima cosa non funzionerà (sarebbe bello, lo so…) e, per seconda cosa, non è nemmeno giusto. Chi vive con voi, potrà, in seguito, decidere – se lo vorrà – di seguire il vostro esempio, ma non è davvero il caso di forzare le cose.

A questo punto, non mi resta che augurarvi BUON DECLUTTERING!

La prossima volta vi darò dei consigli su come selezionare i ricordi e i vostri oggetti preziosi (in senso lato), perché anche quelli non devono essere per forza conservati tutti!

Tatiana BerlaffaNata l’11 novembre, scorpione ascendente acquario, sono entusiasta, indipendente e creativa. Ho un blog e scrivo contenuti per il web. Mi interesso di benessere, bevo il caffè allungato con l’acqua, ho ciocche di capelli colorate e vorrei vivere a Londra.
Per il blog di Accademia della Felicità scrivo di decluttering e mindfulness (e le pratico assiduamente!).
Mi trovate anche sul mio blog GreenTeaForBreakfast, sulla pagina fb e su tutti i Social. Vi aspetto! email: tatiana@greenteaforbreakfast.com

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One Response to Decluttering: istruzioni per l’uso – parte seconda

  1. […] compenso, sto collaborando con Accademia della Felicità e sto scrivendo proprio di questo argomento a me molto […]

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