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by • 5 settembre 2016 • Life & CultureComments (2)1631

Decluttering: istruzioni per l’uso

Decluttering istruzioni per l'uso

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di decluttering. Complice il successo di alcuni libri come ‘Il magico potere del riordino’ di Marie Kondo e il fatto che le nostre case sono colme di oggetti spesso inutili, c’è stato un proliferare di articoli e discorsi su quanto sia necessario fare piazza pulita di ciò che ingombra le nostre case e, di conseguenza, le nostre vite.

Certo, perché questa è la vera idea di base. Una casa in cui gli oggetti sono così tanti che non si riesce quasi a muoversi o a trovare quello che davvero ci serve, finisce per rispecchiare metaforicamente la nostra vita.
A quanti di voi è successo di sentirsi oberati dagli impegni tanto da trascurare persone care, hobby e situazioni che invece avremmo voluto goderci appieno? A me è capitato. Più di una volta. Quindi, partendo dal presupposto che per “mettere ordine nella propria vita”, bisogna partire dal “riordino” dei propri spazi, ho iniziato a interessarmi di decluttering e ad applicarlo in casa e fuori. Ok. Direte voi. Ma da dove si comincia?

Ebbene, prima di iniziare ad eliminare il superfluo bisogna chiedersi:

Qual è il tipo di vita e di persona che vorrei essere?

Non tutti abbiamo lo stesso ideale di casa e di vita (e menomale!) e capisco anche che, così, al primo impatto, non sia facile rispondere a questa domanda. Per niente. Però, è necessario chiederselo. E ci sono dei piccoli accorgimenti che ci possono aiutare ad andare nella direzione giusta.

Se l’ambiente in cui viviamo è metafora di chi siamo e della nostra vita, è vero anche il contrario. Se modifichiamo la nostra casa, potremo modificare, allo stesso modo, anche il nostro modo di vivere e di percepire noi stessi.
La domanda, meno filosofica, da porsi, quindi, può diventare questa:

Qual è il tipo di casa in cui vorrei abitare?

Più semplice, vero?
Prendetevi qualche giorno di tempo per delineare meglio la vostra casa ideale. Alcuni di noi hanno un innato gusto per l’estetica, amano l’arredamento, si interessano di stile e design; altri invece, non sono interessati a questo genere di cose ma chiunque, se ci pensa bene, ha un’idea di cosa gli piaccia di più o di meno.

Qualche consiglio pratico:

  1. comprate qualche rivista di arredamento oppure navigate sul web, guardate immagini di case diverse tra loro e fatevi un’idea di quali tipi preferite. Guardate anche la collocazione: è uno chalet in montagna? E’ una casa di mare? L’arredamento è di stile nordico? E’ una calda casa del sud? Anche questo la dice lunga su di voi e sui vostri gusti. E questo semplice esercizio vi aiuterà anche a conoscervi meglio;
  2. Dopo aver fatto una prima cernita di immagini che vi ispirano (a proposito di immagini e idee suggestive, conoscete Pinterest, vero?), mettetele da parte per un giorno o due;
  3. Dopo un po’ riprendetele tra le mani. Quali sono le immagini che davvero vi piacciono di più? Quali rappresentano la casa che vorreste avere? Sceglietene solo alcune. Al massimo dieci. Un numero maggiore sarebbe inutile e vi confonderebbe soltanto le idee;
  4. A questo punto, il mio consiglio è di creare una visual board, una lavagna visuale in cui incollare le immagini e a cui potervi ispirare nel vostro lavoro. Non serve che sia esposta e visibile a tutti. Fatelo solo se vi va. Altrimenti sarà sufficiente appenderla nell’anta interna dell’armadio, ad esempio. O tenerla in un cassetto ed estrarla quando vi serve rifocalizzarvi. Tenete conto che, più la guarderete, più rinforzerete l’idea che volete raggiungere.

Ora che avete chiara la vostra idea di casa preferita, possiamo metterci al lavoro.

Per cambiare la tua vita, inizia a riordinare l’armadio.

Quando si pensa a eliminare il superfluo, immediatamente, visualizziamo i nostri vestiti. Ci appare improvvisamente dinanzi l’armadio con abiti di taglie diverse da quella attuale, le camicie di modelli di qualche anno fa e anche qualche capo non proprio in buono stato.
Secondo alcuni – se non hai indossato un capo da un anno o più, allora puoi buttarlo. Ecco, io non la penso esattamente così. Cioè, se è vero che un capo che giace nell’armadio da diverso tempo senza più essere utilizzato, non è esattamente il nostro capo preferito, è vero anche che, sommerso da tanti altri vestiti, potrebbe essere stato semplicemente dimenticato. Quando, nella fase di scelta di cosa conservare e cosa eliminare, dovesse ricapitarci sotto mano potremmo anche trovarlo carino e avere voglia di indossarlo di nuovo.

Quindi, il concetto-base da cui partire resta sempre quello dell’ideale a cui tendere.
Oltre a questo, l’altro criterio su cui fondare la nostra scelta è quello di stabilire quello che vogliamo conservare, non quello che vogliamo buttare via. Questo faciliterà di molto le nostre decisioni. L’idea è di tenere soltanto quello che davvero ci piace e il resto possiamo donarlo alle associazioni caritatevoli, riciclarlo, oppure buttarlo via.

Anche in questo caso ecco qualche consiglio pratico:

  1. Suddividete i vostri vestiti in “microcategorie” (pantaloni, gonne, camicie, magliette ecc.);
  2. Prendete in esame una categoria alla volta (ad esempio, partite dai pantaloni);
  3. Tra tutti i vostri pantaloni decidete quali conservare in base ai vostri gusti e a come vi piacerebbe essere (non in base al fatto che “me li ha regalati mia suocera”, “potrebbero sempre tornare utili” ecc.). Ricordate che il principio-base è che, in futuro, grazie al decluttering sarete circondati soltanto di cose che davvero vi piacciono;
  4. Sistemate i vestiti scelti nell’armadio con un ordine provvisorio. Tenete conto che, dopo aver riordinato il resto della casa potrebbero venirvi in mente collocazioni migliori per ogni tipo di oggetto, perciò, prevedete di poter cambiare in seguito;
  5. Non comprate altri vestiti almeno fino a quando non avrete finito il decluttering di tutta la casa. A poco a poco, infatti, i vostri gusti si delineeranno sempre meglio e sarebbe un peccato comprare d’impulso qualcosa di cui poi potreste pentirvi;

Spero che questi suggerimenti vi siano stati utili. Provateci. La prossima volta vi darò altri consigli pratici su come fare decluttering con gli altri oggetti della vostra casa. A presto. 

 

 

Tatiana BerlaffaNata l’11 novembre, scorpione ascendente acquario, sono entusiasta, indipendente e creativa. Ho un blog e scrivo contenuti per il web. Mi interesso di benessere, bevo il caffè allungato con l’acqua, ho ciocche di capelli colorate e vorrei vivere a Londra.
Per il blog di Accademia della Felicità scrivo di decluttering e mindfulness (e le pratico assiduamente!).
Mi trovate anche sul mio blog GreenTeaForBreakfast, sulla pagina fb e su tutti i Social. Vi aspetto! email: tatiana@greenteaforbreakfast.com

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2 Responses to Decluttering: istruzioni per l’uso

  1. Sarah Pellizzari Rabolini scrive:

    Grazie Tatiana per questo bell’articolo. Settembre è il mese migliore per i buoni propositi. Per cui al grido di RIORDINO sistemiamo casa e armadi!!!

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