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by • 2 settembre 2015 • Cuore, Sogni & ProgettiComments (0)1486

Diventa la ragazza che avresti sempre voluto essere – La capacità di attrarre quello che desideriamo

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È l’ultima serata di questo percorso di coaching, anche questa esperienza è giunta al termine e la serata che la chiude è speciale per tutte, preceduta da grandi preparativi per un addio tra le partecipanti che si trasformi piuttosto in un arrivederci. La sorellanza che si è creata è forte, ognuno la sottolinea e la sente come qualcosa di prezioso da portare via con sé nelle prossime settimane, anche sotto l’ombrellone, mentre si pensa a se e come continuare questo viaggio assieme a Francesca.

Anche se la temperatura è sempre torrida in questo luglio milanese, e stasera più che mai, l’aria dentro ADF è frizzantina e spensierata: ognuno ha portato qualcosa, ma le prelibatezze migliori sono senza dubbio della pasticcera del gruppo…

C’è tanta voglia di festeggiare i risultati raggiunti, insomma, e di festeggiarli assieme perché è la forza del gruppo quella che più di ogni altra cosa ha supportato ognuna di queste donne nel muovere i primi passi verso un futuro più corrispondente a quello dei propri sogni, verso quella ragazza che avrebbero voluto essere e chissà, forse un giorno, saranno davvero.

Di certo c’è stato molto divertimento, oltre che fatica e un pizzico di sofferenza, nel raccontare le loro storie e a confrontarsi su un tema che forse andrebbe spostato di categoria: non solo frivolezze, vestiti e tacchi alti, ma chi sei e chi vuoi essere veramente (anche se siamo tutte molto brave a nasconderlo dietro un bel rossetto).

Prima di festeggiare, però, bisogna fare gli ultimi passi, le ultime “cose serie”. Si comincia con un resoconto di ciò che è successo ad ognuna facendo i “compiti a casa”, quelli legati all’archetipo di Afrodite, quelli legati al decluttering, e a come si sono sentite dopo la serata “profumi”.

Sull’archetipo Afrodite hanno lavorato in diverse, valorizzandosi nell’abbigliamento, ballando, occupandosi più ampiamente del proprio corpo e dei propri spazi.

Sul decluttering, che per talune è stato molto faticoso, e addirittura non ancora affrontabile, la cosa più divertente viene da chi ha, diciamo così, allargato il concetto anche alle persone e che esordisce dicendo che si è liberata di un uomo. “Sì”, spiega, perché “me lo tenevo solo perché pensavo di averne bisogno; appena giunta la consapevolezza che di un uomo non ho “bisogno” ma voglio “volerlo”, ho chiuso la relazione e ho cominciato a uscire con diversi uomini, per divertirmi a farmi corteggiare”. Gulp!

Per liberarsi un po’ dal senso di colpa di buttare via cose che ancora hanno un valore, chi è riuscita a fare decluttering ha portato in ADF tutto quello di cui ha deciso di liberarsi, e così le stanze di ADF sono state “agghindate” con collane, bijoux, vestiti, scarpe.

Rimaniamo tutte sorprese quando, durante la pausa, ci rendiamo conto della quantità di belle cose che vediamo, e quasi spaventate dalla possibilità di prenderle, farle nostre, senza pagare e senza dare nulla in cambio. E giriamo attorno agli oggetti senza nemmeno autorizzarci a toccarli, a sfiorarli, quasi fosse un reato prendere in considerazione l’idea di metterceli in borsa e portarceli via. Così.

Francesca invita più e più volte tutte a prendere ciò che ci piace, ma tutte siamo come “bloccate”.

Come mai?

Anche questo, in fondo, è un esercizio, un allenamento che bisogna fare per superare le proprie “convinzioni limitanti”, quei blocchi che derivano dal come siamo state educate dai nostri genitori e poi quelle che ci siamo date noi stesse con la nostra vita e le nostre esperienze: certe cose “non si fanno” perché “non sta bene”. E certe altre “non ce le possiamo permettere”. Oppure ancora finiamo per pensare che ci sia sotto un trucco, un inganno.

Ed è proprio questa la nostra grande incapacità, che informa tutta la nostra vita e blocca la capacità che le cose avvengano e che l’abbondanza arrivi fino a noi.

Ma Francesca da a tutte una buona notizia: esiste un modo per superare questa incapacità, rimuoverla. Bisogna allenarsi, fare fatica (quella sempre!) ma si può superare.

Non è nemmeno certo o scontato che tutti vogliano superarle, che abbiano la consapevolezza che non si tratta solo della sfiga, ma di altro.

Nulla è impossibile, insomma: basta volerlo.

Quanti pensieri limitanti ci sono? Tanti, e sono i nostri più grandi “sabotatori”, si affacciano su tutti gli aspetti della nostra vita e spesso non ne siamo neanche consapevoli. Inutile dire che sono proprio questi i più pericolosi, perché la loro forza è enorme, sono quelli che fanno si che… “volevo tantissimo quel lavoro, era perfetto per me, eppure non l’ho ottenuto”.

Uno degli esercizi consigliati per superare le proprie convinzioni limitanti è pensare a 2/3 aree della nostra vita in cui sentiamo che qualcosa non funziona, in cui sentiamo di avere delle convinzioni limitanti e per ognuna di esse formulare un pensiero positivo che comincia con “io sono una persona che vuole…”.

Queste affermazioni vanno scritte, poi rilette, o ancora meglio ripetute, tutte le mattine per 21 giorni, il tempo che il cervello impiega per fare proprio un nuovo pensiero.

Non è magia ma neuroscienza, quell’insieme di discipline che studia i vari aspetti del sistema nervoso e che ha scoperto che il modo in cui il nostro cervello pensa influenza il nostro comportamento; e a loro volta, le parole con cui nutriamo il nostro cervello influenzano il modo in cui il nostro cervello pensa.

Non esistono affermazioni positive generali e generiche, perciò è bene diffidare da chi le propone: ogni persona è a se stante e quindi ogni persona ha le sue peculiari caratteristiche e deve crearsi le proprie affermazioni positive, legate alla propria realtà e soprattutto ai propri desideri.

Si conclude così quest’ultima serata, con un pizzico di riflessione, importante per essere davvero un po’ più consapevoli di quel che accade nella nostra mente e dei comportamenti che ne derivano.

E poi via a rinfrescarla e rilassarla, questa mente, con un aperitivo e le tantissime cose buone che inondano l’austera scrivania di Accademia della Felicità!

 

In Ottobre parte la seconda edizione del percorso “DIVENTA LA RAGAZZA CHE AVRESTI SEMPRE VOLUTO ESSERE” con Francesca. Trovi tutte le informazioni QUI

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