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by • 29 ottobre 2014 • CuoreComments (5)2621

Le Donne e le Creature Semplici

 

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La mia condizione attuale è quella di essere circondato da donne.

Da quando io e Francesca abbiamo aperto ADF mi hanno circondato e ora resisto come ultimo baluardo di un enclave maschile che ormai si nutre solo di calcio e motori (in solitudine).

Tutti che mi dicono “Che fortunello!”… che fortunello un paio di ciufoli!

Benché io venga da una famiglia matriarcale dove mia mamma è il capo, mia nonna era il capo, la mia bisnonna era il capo e dove l’unico incidente di percorso siamo io e mio fratello (ma lui ha subito rimediato facendo una figlia e mettendone in cantiere un’altra e saranno il capo di sicuro), la condizione non è delle più comode e a volte cadi in errori pari a un gol mangiato a porta vuota in finale di Champions.

Questo perché ci sono due assiomi di un equazione che non avrà mai un risultato :

A = Gli uomini sono (quasi tutti) creature semplici

B= Le donne sono estremamente complicate nelle loro elucubrazioni mentali

 

A/B = B/A=Boh!

 

Dalla mia posizione “privilegiata” ascolto centinaia di discorsi tra donne, ho seguito nascosto dietro un muro e protetto da guardie del corpo prezzolate tutta una serie di workshop tenuti da Francesca sull’amore/sofferenze amorose/quanto sono stronzi gli uomini e, tempo dopo, durante una lezione del master mi è stato chiesto il mio contributo per riuscire a “capire gli uomini” e alcune delle situazioni che si creano tra i due sessi. E’ stato qui che ho detto quelle che per me erano delle banalità (voi direte “le dici sempre” si lo so ma queste erano più banali). Ed incredibilmente queste banalità sono state apprezzatissime da tutto il pubblico, (ovviamente tutto femminile). Da quel momento il mio intervento è stato richiesto più volte per derimere  situazioni spinose.

Devo dire che è vero che le donne rimangono a volte a bocca aperta sentendo come ragiona un uomo ma vi assicuro che anche viceversa è meglio di una fiction seriale angolo/americana.

Lasciamo da parte i casi tipo, “10 anni fa ho conosciuto l’amore della mia vita in missione in Burkina Faso, ci siamo innamorati follemente ma lui era sposato con una ereditiera che era rimasta nelle sue proprietà in Camargue . Ci siamo amati alla follia fino al giorno del rientro ognuno a casa sua, lui mi ha assicurato che sarebbe venuto da me e io lo sto aspettando, era il 2001”. In questi casi consiglio una lunga e cinica chiacchierata in un bar ben fornito di alcolici. Ma ci sono domande ricorrenti e che ricorreranno sempre :

Cosa trova sexy un uomo in una donna

E adesso siete li a dire “Si ma che domande sono”, no no vi assicuro che  questo è un sassolino nella scarpa non indifferente.

Beh la risposta non è facile semplicemente perché ognuno ha la sua estetica personale e quello che può accendere un uomo ne può spegnere un altro e viceversa.

Puoi essere magra, con qualche chilo in più, alta, bassa, bionda, mora, rossa, truccata, non truccata, tatuata, coi tacchi o le ballerine, ci saranno volte che attrai l’uomo che ti piace e a volte no, ma penso che sia normale e reciproco.

Due cose sono chiare, la prima è che non bisogna per forza vestirsi come odalische o ballerine del Moulin Rouge  e la seconda è che prima dovete piacervi voi.

La cosa tragica, e vi assicuro che si vede, è non essere se stesse. Quando una donna si sforza di essere qualcos’altro che non è nella sua natura si nota. Una donna confidente in se stessa è la cosa più sexy che esista.

Poi non siamo del tutto perduti nella nostra nuvola ovattata, le cose che ci interessano le vediamo per cui notiamo cose e particolari ma questo avviene da ambo le parti.

Per quanto riguarda il fatto che l’intelligenza è sexy, è assolutamente vero, una donna con cui parlare liberamente è assolutamente stimolante, ma a volte ci arriviamo dopo un po’.

 

La tragedia del “Non ha voluto fare sesso con me”

Questa è per le donne la madre di tutte le tragedie.

Abbiamo letterature, esperienze personali, racconti di avi e bassorilievi egizi che ci raccontano che è assolutamente normale per una donna dire “No caro stasera non me la sento”, il leggendario mal di testa che aleggia su ogni camera da letto per poi buttarsi in picchiata sulla nostra sventurata proprio mentre il partner ha una tempesta ormonale degna di una supernova che esplode in qualche galassia lontana.

Ma se per caso una volta all’anno (anche biennale) a te uomo viene da dire “No amore stasera non mi va”,  dovremmo derimere la questione tramite un assemblea straordinaria dell’ONU che dovrà produrre una risoluzione d’urgenza pena tragedie di durata non definita.

Nella testa della donna si affacciano le seguenti domande :

  • Ha un’altra? (questa è sempre la prima)
  • Non gli piaccio più?
  • E’ malato?
  • C’è la partita e non lo so?
  • Il nostro è un rapporto stanco?
  • Forse i peperoni fritti stasera erano pesanti?
  • Non mi ama più

E subito dopo arrivano una serie di affermazioni :

  • Stronzo
  • Mi hai ferita
  • Mi sono sentita rifiutata
  • Nella vita di coppia il sesso conta eccome
  • Questa è un umiliazione
  • Con chi è che trastulli eh? Sarà sicuramente quella maggiorata appena assunta al lavoro vero?

Ecco, facciamo chiarezza su sto punto.

Se a volte capita che anche noi non ci sentiamo è perché, lo so sembra strano, ma anche noi abbiamo i nostri pensieri, magari siamo stressati, il lavoro, i soldi, i bambini, la salute, i parenti, ci sta che a volte non abbiamo la spinta giusta. E non si parla di episodi ripetuti, che allora meritano un approfondimento, ma cose occasionali. Nessuno vi vuole meno bene, e siete belle come al solito è solo che abbiamo anche noi i nostri momenti no, rari ma li abbiamo.

Bello sarebbe cercare di capirli, magari cercare di parlarne, e magari ci sta che dopo averne parlato non si sentano più neanche i peperoni fritti.

D’altronde siamo creature semplici.

 

Il 20 novembre Marco terrà una coraggiosissima serata gratuita in Accademia :

UNO CONTRO TUTTE:
TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE DA UN UOMO E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE

20 Novembre 2014

Perché non telefona?
Gli uomini sono tutti bugiardi?
Cosa ci fa su WhatsApp alle 3 di notte?
Se flirta su FB mi devo preoccupare?
Quante volte veramente pensate al sesso?
Quante volte veramente fate sesso?

Se queste domande vi attanagliano noi (o meglio) Marco prova a rispondere a tutte!

Vi aspettiamo il 20 novembre dalle 19 30 alle 21 30 in ADF, è gratuito ma mandateci una mail a info@accademiafelicita.it abbiamo solo 20 posti disponibili!

 

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5 Responses to Le Donne e le Creature Semplici

  1. Mio scrive:

    Credo davvero che il dialogo sia la base della riuscita di un buon rapporto, indipendentemente dalla durata del viaggio: la partenza, le soste e l’arrivo possono subire diversi incidenti di percorso..ma se c’è il dialogo, vero-sincero-costruttivo, non si perde la strada che si è deciso di intraprendere, a meno che non si voglia cambiare rotta, ma quello è un altro viaggio ancora…
    O forse è semplicemente una questione di peperoni pesanti?!?! : )
    ciao, buon lavoro
    M.

    • Marco Bonora scrive:

      Ciao M.
      Sicuramente, come ci insegnano tutti i manuali anche quello delle Giovani Marmotte, il dialogo vero-sincero-costruttivo risolverebbe non solo i problemi di coppia ma anche i problemi dell’umanità. Purtroppo vincono i peperoni pesanti. Le aspettative, la comunicazione, la cultura, i media e le abitudini ci portano a non fare domande e a non dare risposte. Come dici tu è un altro viaggio da intraprendere e da mettere a frutto. Rimane il fatto che anche se il lui/lei ti rassicura il tarlo ti rimane finchè o ne parli, (e nel modo corretto, la frase “Dobbiamo Parlare” fa scattare il livello di difesa a 7 pre nucleare), o hai delle evidenze che è stato un abbaglio. Ciao Marco

      • Mio scrive:

        beh si certo, però credo fortemente nel non dare per scontato mai, nel non assecondare per “paura” di stravolgere tutto, nel credere “ma si domani andrà meglio”. Quindi ritorno sul dialogo, che per quanto possa essere fatto di parole difficili, a volte brutte, pesanti etc..,è quello che – se affrontato – ti fa andare a dormire senza troppe menate ulteriori al problema che si è venuto a creare (uso un linguaggio un po’ più easy considerando l’ora)
        Una mia cara amica -che mi ha fatto un po’ da mamma/saggia – mi disse una cosa che non ho mai dimenticato:”non andare a dormire nella metà del letto a te destinata senza aver “chiarito” (e questo non vuol dire per forza di cose – alè è tutto risoltoooo) con quell’altra” Certo, poi dipende dai singoli casi come tutto, non voglio certo dettar regole, però per me vale perchè non c’è cosa più triste di condividere la notte e i sogni solo con un corpo e non più con un’anima.

  2. Cristiana scrive:

    Mi sono fatta due belle risate mentre lo leggevo.
    E forse è questo il punto su cui mi sono messa a riflettere, la mia mancanza di “auto ironia” e “ironia” quando si tratta delle questioni di coppia.
    Per me è sempre “tragedia”, non mi avvicino neppure, per dire, alla tragi-commedia. Forse un livello di maggiore ironia/auto-ironia nella mia coppia non ci starebbe male.
    Ovvero, forse sono davvero i “peperoni” (e comunque io avevo chiaramente sconsigliato di mangiarli) e non l’inizio della fine.
    Ci penso…

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