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by • 12 novembre 2014 • Sogni & ProgettiComments (0)1083

Gli Ostacoli

SW_WillMilne

 

E’ da stamattina che una risata affettuosa e nostalgica, di quelle che ti fanno compagnia, mi accompagna nella giornata.

Sono arrivata a Milano in treno, con il rientro di settembre e l’auto rotta, ho riscoperto questo compagno di viaggio che non usavo da tempo e ora me lo godo ogni tanto, nelle giornate in cui non ho impegni troppo in là nel serale.

Mentre lasciavo la stazione il mio orecchio assonnato ha colto il messaggio dell’altoparlante che annunciava il treno in partenza per Firenze Santa Maria Novella.

Eccomi in pochi secondi persa nei ricordi, sono una specialista nel farlo, di solito la sera mi addormento tra ricordi ed episodi a cui faccio cambiare il finale a mio piacimento. La mia mente corre a ventiquattro anni fa e due ragazzine quindicenni di passaggio in stazione centrale alle prese con il primo viaggio da sole, destinazione Firenze, un sogno che si avvera.

Ricordo giorni di preparazione, raccomandazioni a non finire ma non per il soggiorno in se, saremmo infatti state ospiti della zia della mia più cara amica, non per noi considerate due brave ragazzine di cui fidarsi, l’ostacolo da superare era il cambio treno alla stazione centrale di Milano. Luogo di aggregazione dei peggiori mostri e spiriti maligni che potessero far capolino nella mente di chi da lì non ci era mai realmente passato e probabilmente ne aveva letto solo sui giornali e solo nella cronaca nera che più nera non si poteva.

Io non so da dove fosse arrivata questa idea ai nostri genitori che non sono ansiosi, ci hanno sempre insegnato ad essere autonome, mio papà poi a Milano ci andava da una vita per lavoro e per seguire il Milan ma la stazione centrale proprio non la si digeriva.

Ovviamente siamo passate indenni alla tanto temuta avventura, vi confesso ridendo di gusto che la mamma della mia mia amica, sfruttando le sue abilità di sarta le aveva anche cucito una tasca interna nei jeans dove nascondere i soldi, manco dovessimo portare un patrimonio in svizzera. Vi assicuro che quando ci siamo sedute sul treno per Firenze ci siamo sentite due eroine d’altri tempi, due ragazzine coraggiose ed intraprendenti che avevano superato un prova difficile e pericolosa. Con la soddisfazione del pensiero di avere qualche cosa da raccontare di importante!

Che eccitazione, che adrenalina, vi assicuro che nemmeno per un secondo ci ha sfiorate l’idea di non aver in realtà rischiato nulla (in realtà ancora adesso un po’ lo crediamo)

Quante volte mi chiedo nella vita una rappresentazione della realtà non corretta, una visione molto più complessa delle situazioni ci ostacola o ci impedisce di poter raccontare belle storie?

Io ad esempio ho rifiutato l’offerta del mio professore della tesi di restare a lavorare in Università perché ritenevo di pesare troppo sui miei genitori, nel tempo ho capito che così non era e che avevo visto ostacoli molto più grandi di quelli reali, giocandomi un’opportunità a cui tenevo molto.

Storie che nemmeno iniziano perché è da pazzi mandare due ragazzine di provincia da sole in stazione centrale a Milano, no? Forse sarebbe bastato farci un giro per capire che con un po’ di attenzione era un viaggio che si poteva fare con tranquillità.

Di fronte ad un nuovo ostacolo prima di tornare indietro prova a:

  • Guardarlo con attenzione, non importa se all’inizio ti viene il mal di pancia, l’importante è che poi passi.
  • Prova ad avvicinarti e guardalo di nuovo, potrebbe sembrare meno imponente
  • Chiediti da dove arrivano il mal di pancia e la paura? Sono pensieri tuoi o di qualcun altro?
  • Trova qualcuno che l’ha già superato e informati su come ha fatto
  • Pensa all’ultima difficoltà che hai superato e ricordati come ti sentivi all’inizio, come hai fatto a metterti in moto, che risorse hai usato e come ti sei sentito dopo averla superata.
  • Chiediti se c’è qualcosa o qualcuno che potrebbe aiutarti

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