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by • 1 marzo 2013 • UncategorizedComments (0)1267

Ho creduto fortissimamente nel mio sogno

Ecco la Bella storia di Antonia Ciancaglini, che si è licenziata per avere il tempo di dedicarsi al suo sogno, la musica e la sua band indie pop, The Nostalgics . Perché le storie da raccontare, e da imitare, non sono solo quelle di chi fonda una start up hi-tech, ma anche quelle di chi ha il coraggio di seguire il proprio cuore.

 

Non sempre è facile capire qual è la propria strada e seguire la propria vocazione. Molto spesso, la vita ci allontana dalle nostre passioni, perché con i sogni non si mangia e non si paga l’affitto, e mentre diventiamo adulti, ci viene ripetuto che dobbiamo diventare responsabili, mettere la testa a posto… E così, finiamo per chiudere i nostri desideri in un cassetto. Una storia molto comune: la stessa di Antonia, che però a 32 anni ha avuto il coraggio di licenziarsi per seguire quello in cui credeva, la musica.

«Ho studiato pianoforte per 10 anni, ma non ho mai pensato di trasformare la musica in una professione. Mi sono laureata in Scienze Politiche, e ho iniziato a lavorare come impiegata. Poi è nato mio figlio, Alessandro, che oggi ha 8 anni, e per i primi tempi mi sono dedicata totalmente a lui», racconta. Quando il bambino nasce, Antonia ha 24 anni. «La musica è tornata nella mia vita dopo un paio di anni dalla sua nascita. Ho cominciato partecipando a qualche serata, mettendo i dischi al Rocket , insieme a Barbarella, dj delle notti milanesi». C’è voluto poco perché la passione si riaccendesse dentro di lei. «Ho sentito il bisogno di recuperare il tempo perduto, volevo fare tutto quello che non avevo fatto. Volevo ricominciare da capo, con più entusiasmo, e riprendermi la musica».

Ma la vera svolta è avvenuta nel 2010. «Un amico di vecchia data, Corrado Angelini, mi ha proposto di suonare con il suo gruppo, i Nostalgics. Ho accettato, non credendoci troppo e non pensando che fosse impegnativo. L’ho fatto così, per provare. E invece, le cose poi sono andate molto diversamente. Mi sono trovata benissimo, è scattata subito la sintonia, e per me è stato molto coinvolgente». Sono bastati sei mesi ad Antonia per capire che quella era la sua strada, che era quello che voleva fare, fino a decidere di licenziarsi dal suo vecchio lavoro per dedicare tutta se stessa alla musica, e avere tempo per suo figlio. «Non ho mai investito sulla mia carriera professionale: era solo un lavoro, che mi dava uno stipendio. Per questo mi sono dimessa senza esitazioni, ero molto convinta. Anzi, mi sono chiesta perché non l’avessi fatto prima! La sensazione è stata meravigliosa: mi sono sentita libera, padrona della mia vita. E ora so che la mia vera carriera è quella artistica». Il progetto dei Nostalgics cresce, e Antonia è entusiasta. «È più faticoso di un lavoro normale: è la tua vita, ed è come se lavorassi 24 ore al giorno. Con la testa, sei sempre lì. Ma per il momento non mi basta per vivere, per cui ho ripreso a lavorare part time come impiegata, due giorni alla settimana: il giusto impegno che mi permette di suonare e avere il tempo per stare con mio figlio». Nessun rimpianto? «No. La mia vita è cambiata e io sono felicissima. È un’esperienza che mi sta arricchendo, sto imparando tantissimo e conoscendo persone davvero interessanti. E amo la nostra musica, che si ispira alla scena musicale londinese di fine anni ’80, inizio ’90: Morrissey, The Smiths… E poi, i nostri sforzi stanno portando dei risultati: le recensioni sono ottime, stiamo per partire per un mini tour in Abruzzo e in Puglia e al ritorno incideremo il nostro primo cd».

 

I Nostalgics sono:

Corrado Angelini (vocals, guitar)

Marco Peluso (guitars)

Antonia Ciancaglini (bass, vocals, keyboards)

Brown Barcella (drums)

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