MENU

by • 9 giugno 2014 • CarrieraComments (0)1572

Il candidato che vorrei

 

Oggi continuo il vecchio post “L’Head Hunter che vorrei” completandolo con la descrizione della controparte ideale, il candidato per creare una vera partnership nel cercare lavoro.

Spesso le persone con cui lavoro mi chiedono com’è il candidato ideale, ovviamente non c’è un modello perché stiamo parlando di persone però posso raccontarvi il candidato che mentalmente desideravo incontrare quando aprivo la porta della sala colloqui.

Ricordate per voi quella posizione è importante ma lo è altrettanto per chi vi sta di fronte, dal trovare la persona giusta dipende il successo del lavoro dell’head hunter, è in gioco la sua professionalità.

Ecco alcuni suggerimenti:

-        Saluta, sorride e ha voglia di raccontarsi. Sembra scontato ma non lo è, provate a mettervi dall’altra parte, giornate frenetiche, tante persone da incontrare e storie diverse da capire, iniziare la giornata con un candidato arrabbiato o che non ha voglia di raccontarsi non è il massimo.

-        Se ha vissuto esperienze negative in altri iter selettivi non lo fa scontare a chi lo incontra oggi.

-        Si è preparato una presentazione efficace del suo percorso, alla classica domanda mi parli di lei non parte dalle scuole superiori se è un profilo senior ma nemmeno ti riassume in tre parole la sua attuale posizione.

-        Entra nel dettaglio dei progetti che sono caratterizzanti della propria professionalità, non ti racconta tutti i dettagli della sua vita lavorativa per la filosofia più ne dico più ne so

-        Se ha avuto esperienze di lavoro negative ne parla in termini professionali

-        Vuole costruire con te una partnership, si fida ma non si affida del tutto a te

-        E’ disponibile a provare nuove vie per fare un percorso (la ricerca di un lavoro) già fatto magari in momenti storici ed economici diversi

-        Ti aggiorna con una mail settimanale sulla sua attività

-        E’ disponibile a darti delle referenze

-        Comprende i segnali della comunicazione (anche non verbale) quando sta andando fuori tema, quando sta raccontando la sua biografia e non è focalizzato su uno scambio di informazioni efficace al fine di trovare un nuovo lavoro.

 

Se vuoi saperne di più su come muoverti con successo per trovare o cambiare lavoro iscriviti al Job Clinic

 

Related Posts

Comments are closed.