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by • 1 agosto 2013 • Carriera, Sogni & ProgettiComments (0)1895

Il tempo della (IM)pazienza

Ogni cosa nelle nostre vite è pensata per farci fare più cose in meno tempo, per farci arrivare più velocemente in un luogo, per  essere più produttivi. Questa continua e costante spinta sull’acceleratore va bene in determinate situazioni e per periodi di tempo limitati ma a lungo andare diventa un’arma a doppio taglio e non ci consente di vivere quello che accade, comprenderlo e trarne insegnamento. Insomma la velocità porta impazienza e l’impazienza non aiuta a crescere.

Forse uno dei più grandi cambiamenti che possiamo portare nelle nostre vite è quelli di tornare ad essere pazienti.

La tecnologia, che ha migliorato la nostra vita sotto molti aspetti è così tanto entrata a far parte della nostra quotidianità da alterare le nostre aspettative sul tempo necessario perché una cosa arrivi a compimento e anche sul tempo a noi necessario a reagire di fronte a nuovi stimoli e nuove situazioni.

Pretendiamo che le cose accadano subito e velocemente e abbiamo perso la nostra capacità di dare tempo al tempo e di seguire il naturale corso delle cose.

Non permettiamo alle situazioni di evolversi. Vorremmo che tutto fosse veloce come un click e  che le situazioni di vita si evolvessero tanto rapidamente quanto il download di un file.

Nessuna attesa. Tutto subito.

Viviamo in un mondo che ama la velocità ma la vita, le relazioni e il lavoro hanno, da sempre,  un tempo di sviluppo più lento ed organico. Un ottimo vino impiega tempo per invecchiare e un bel giardino richiede tempo prima di fiorire. Allo stesso modo  perché un’attività abbia successo e la nostra vita sia di qualità, ci vuole tempo: è’ una questione di evoluzione e non di rivoluzione.

Avere pazienza è avere capacità  di attendere e di vivere in modo intenso e completo tutti quei  piccoli miglioramenti quotidiani che, nel lungo periodo, portano splendidi risultati.

Sono i piccoli passi che contano di più. La gara si vince progredendo lentamente ma costantemente.

La pazienza ci permette anche di riflettere e imparare dagli errori e diventare ogni giorno più consapevoli della nostra forza. Questa evoluzioni avviene solo con la capacità  di attendere che le cose giungano a compimento e con la voglia e il tempo di riflettere su se stessi.

La pazienza è uno dei requisiti fondamentali se vogliamo essere in grado di goderci la vita: l’impazienza genera invece aspettative e frustrazioni.

Come si può rallentare e imparare nuovamente ad essere pazienti quando invece ci sentiamo pervasi da una frenetica impazienza? Ecco alcuni spunti di riflessione.

 

1. RESPIRARE

Il gesto più semplice che possiamo compiere è anche il più potente e ci permette di autoregolare le nostre emozioni momento per momento. Questo semplice gesto è il respiro. Una respirazione controllata riduce l’agitazione e il nervosismo e rallenta i mille pensieri che si rincorrono nella nostra mente. Mentre i pensieri rallentano anche il resto del nostro corpo “prende il suo tempo”: i muscoli si rilassano e l’adrenalina fluisce. Questo rallentamento mentale e fisico richiede alcuni istanti prima di compiersi ma  consente di avere una risposta allo stress più adeguata e razionale e meno emotiva.

La chiave è, quindi, avere la pazienza di attendere qualche istante che tutto ciò si verifichi: il tempo necessario affinché il respiro rallenti, il corpo che si rilassi, la mente si concentri.

 

2. VIVERE IL PRESENTE

Spesso non abbiamo la pazienza di vivere il presente e siamo già proiettati verso il futuro. Non godiamo di quello che accade e non riusciamo a comprendere bene tutte le sfumature delle situazioni che stiamo vivendo.  Questa velocità di mente e di azione genera insoddisfazione, frustrazioni e poca consapevolezza del percorso che stiamo vivendo. Non ci permette di imparare dagli errori e di fare tesoro dei successi perché li abbiamo vissuti troppo velocemente per capirli pienamente.

Così, accade di rifare gli stessi errori, di non cogliere delle opportunità e di travisare il significato di alcune parole, gesti, situazioni.

La pazienza di vivere il presente senza correre con la mente al futuro ci permette di essere felici di ciò che abbiamo e di comprendere che ogni situazione che viviamo è uno strumento di crescita che non va saltato ma va vissuto e interiorizzato

 

3. PERDERE IL CONTROLLO

Impazienza, voglia di controllare tutto e paura riempiono la nostra vita di doveri, obblighi, aspettative, frustrazione e domande. Imparare a “perdere il controllo” e cioè dare il tempo alle cose perché accadano, si sviluppino e facciano il loro corso, ci permette di prendere delle decisioni più efficaci, corrette e serene.

 

 

4. AVERE FIDUCIA

Perdere il controllo e aspettare con pazienza che le cose accadano significa avere fiducia. La fiducia ci permette di accettare le incertezze e comprendere che qualsiasi cosa accada saremo in grado di affrontarla e ne usciremo rafforzati.

E’ uno strumento utile per superare le paure non scappando da esse ma affrontandole facendo leva sulle nostre capacità, sulla nostra flessibilità e spirito di adattamento.

Avere fiducia è dare il meglio di noi.

Siate pazienti, anche in questa estate,  iniziando dalle piccole cose.

 

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