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by • 4 maggio 2015 • CuoreComments (1)1832

La nostra alleata Solitudine

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Uno dei favori più grandi che possiamo farci quando soffriamo per amore è iniziare a guardare alla solitudine come ad un’alleata.

Di solito ne abbiamo una gran paura perché la associamo all’idea di abbandono, di rifiuto e di tristezza.  Quando ci ritroviamo sole al termine di una storia d’amore deluse e disilluse temiamo per di più, quasi sempre, che la solitudine, intesa come vuoto diventi una condizione permanente. Questo sentire ci fa spesso sprofondare nello sconforto più totale. Altrettanto spesso ci induce, nel tentativo di fuggirla, a far scelte azzardate e non consapevoli che ci portano ancor più lontane dalla strada giusta. Come il buttarci fra le braccia delle persone più sbagliate pur di non guardare in faccia la realtà dei nostri sentimenti.  Alla fine di una storia d’amore è comune, infatti, sentirsi perse, senza più un sostegno, in balia di angosce ed ansie per il futuro. Rimanere nell’equilibrio è difficile.

La solitudine in realtà ha anche un’altra faccia della medaglia, sana,  necessaria e utile. A questa faccia occorre imparare a guardare. Quando si riesce a farlo poi non se ne può più fare a meno persino nel momento in cui sole non lo saremo più. Ci saranno momenti in cui sentiremo il bisogno di viverla. Anche quotidianamente.  Ognuno a suo modo. Con la meditazione, correndo maratone, dipingendo, leggendo libri di formazione, facendo yoga, camminando nella natura…

Perché la solitudine è anche, se siamo disposti a guardare oltre alla paura, un tempo di profonda intimità con sé stessi, un’occasione per focalizzarci sul nostro sé profondo.  Necessaria perché fermarsi per metabolizzare ciò che è stato, per assimilare i feedback, per lenire sentimenti come la delusione, lo scoramento e il dolore è un’esigenza da assecondare.  Utile per recuperare noi stesse e, ascoltandoci, riconnetterci coi nostri bisogni profondi, i nostri desideri, le nostre aspirazioni. Capire chi siamo diventate e come vogliamo essere e sentirci.  Momenti di silenzio e di ascolto profondo in cui il nostro intuito riesce a parlarci, il nostro corpo stesso riesce a parlarci e i nostri pensieri si chiarificano.

Qualsiasi scelta consapevole per un prossimo futuro deve passare da questo percorso perché ci possa portare sulla strada giusta per noi.

Ci saranno momenti in cui scopriremo che la solitudine è anche una condizione buona in quanto, autonome, in uno stato di libertà interiore, libere di riconoscere solo i nostri sogni senza che debbano essere accordati con quelli di nessun altro, abbiamo la possibilità di cogliere qualsiasi opportunità la vita offra.   E’ un tempo dunque per pensare, per riposarsi, per nutrirsi, per coccolarsi, per cambiare, per risorgere come la fenice nuove e più forti, per scoprire nuovi talenti rimasti nascosti fino ad oggi.

E’ solo facendo questo cammino che riusciremo anche a  “perdonare”  chi abbiamo pensato ci abbia fatto soffrire. Perdonare che non significa né giustificare, né dimenticare ma vedere anche la nostra responsabilità e lasciar andare il carico emotivo che ci trattiene come una zavorra ancorate al passato impedendoci di andare oltre per vivere un nuovo capitolo della nostra vita che potrà essere altrettanto entusiasmante.

Spesso noi donne ci assumiamo il compito di accudire tutti coloro che ci circondano lasciandoci prosciugare tutte le energie e per far ciò troppo spesso ci releghiamo all’ultimo posto. Altrettanto troppo spesso crediamo di esistere solo se inserite all’interno di un rapporto di coppia. Siamo brave, bravissime a fare programmi, elaborare progetti e piani d’azione vincenti nel quotidiano del nostro lavoro e delle nostre famiglie ma siamo cieche e sorde nell’ignorare quello che dovrebbe essere alla base di tutto: un progetto per noi stesse. Senza questo, prima o poi ci esauriremo. Ecco che quindi la solitudine può diventare un momento in cui si riesce a riprendere in mano le redini della nostra vita, per ritornare ad esserne le protagoniste.  Cerchiamo di non avere paura allora di sperimentarla e viverla perché può essere un tempo tutto per noi per crescere e per trovare le soluzioni adatte a noi per vivere felici. Quella della solitudine è proprio una paura che se affrontata nasconde tanti risvolti positivi anche in termini di potenziamento dell’autostima e di liberazione dai condizionamenti che sovente dirigono le nostre scelte.

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