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by • 6 giugno 2013 • UncategorizedComments (0)1127

La Settimana di Rita

’Non facevo altro che pensare alla fuga, perché ero persuaso che ci sarei riuscito soltanto a forza di pensarci.’’ (Casanova)

Questa settimana fuggiamo da Milano e partiamo per Venezia.

Abitualmente ‘‘La serenissima’’ ci offre una quantità di cose da fare e vedere, ma sabato 1 giugno è stata inaugurata la 55esima Biennale d’Arte e la città è invasa dagli eventi.

 

55. Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia

Intitolata: IL PALAZZO ENCICLOPEDICO – Dal 1 giugno -24 Novembre 2013 – Controllate su sito le formule d’ingresso ci sono diverse opzioni con sconti.

L’esposizione segue un unico percorso dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale.

150 artisti provenienti da 38 nazioni.

10 Paesi presenti per la prima volta,

*uno fra tutti La Santa Sede con il titolo scelto dal Card. Ravasi ‘‘In principio è…’’ esposizione allestita nelle Sale d’Armi dell’Arsenale.

*Padiglione Italia –‘’Vice versa’’ allestimento alla Tesa delle Vergini (Arsenale) – sette stanze e due artisti per ambiente che dialogano fra loro.

*Padiglione Venezia –’Silk Map’’ questa mostra rende omaggio alla tessitura, dall’Italia all’Oriente. La via della seta dove Venezia fu il punto di arrivo di prodotti ricercati, di nuove culture e idee, diventando il centro produttivo di eccellenza di tessuti preziosi.

2 segnalazioni fra tante cose interessanti :

*Padiglione Russia:  una sala è solo per le donne ‘’vietato l’ingresso agli uomini’’ controllano non ci provate! (Giardini)

*Padiglione Angola : ha vinto il Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale (Palazzo Cini)

 

47 eventi collaterali Fuori Biennale

A Remote Whisper – Pedro Cabrita Reis uno dei maggiori artisti portoghesi

Glasstress, White Light / White Heat –  il fuoco elemento distruttivo e costruttivo, luce e calore. Elemento essenziale per la fabbricazione del vetro.

Perspectives by John Pawson – Basilica San Giorgio Maggiore (Palladio) esperienza ottica creata con cristalli Swarovski

Ai Weiwei – Disposition – personale dell’ artista cinese in due spazi: Complesso delle Zitelle alla Giudecca e alla chiesa di Sant’Antonin

 


 

E poi ….. ancora e ancora cose da vedere

Collezione Peggy Guggenheim – Palazzo Venier dei Leoni Dorsoduro 701

Oltre alla collezione che e’ sempre bellissima, in concomitanza con la Biennale c’e’ la mostra

Robert Motherwell: i primi collage – americano, originale portavoce dell’ espressionismo astratto, tagliando strappando e incollando carta.

 

Manet. Ritorno a Venezia – Palazzo Ducale San Marco, 1

80 tra dipinti, disegni e incisioni in collaborazione con il Museo D’Orsay di Parigi. Tra le opere più famose l’Olympia, Le Déjeuner sur l’herbe, Le balcon e molto altro.

L’esposizione evidenzia il rapporto tra Manet, l’Italia e Venezia

 


 

Passiamo a cose più frivole non per questo meno interessanti

Il mondo di Roberta di Camerino – Palazzo Loredan Grifalconi – Cannaregio, 6359

Una splendida residenza del quattrocento dove ai tempi della Repubblica di Venezia si lavorava la pelle, ora diventata Atelier dove si possono trovare pezzi storici e ultime collezioni della Signora di Venezia Giuliana Coen.

 


 

Ed ora dalla colazione alla cena qualche posticino sfizioso:

Caffetterie Goppion – 2 indirizzi a Venezia Cannareggio 1903 e San Polo. Rialto 644

Un posto accogliente per bere un buon caffè

 

Pasticceria Dal Mas – Lista di Spagna Cannareggio, 149

Un vero locale veneziano, storico, intatto dal 1906. Un cappuccino e brioche per cominciare bene la passeggiata per le calli o anche per uno spritz di fine giornata.

 

Serra dei Giardini – Via Garibaldi, 1254

In una giornata di sole e praticamente a due passi dalla Biennale una serra stile Liberty e un grande prato, dove chiacchierare e prendere un aperitivo dopo una lunga passeggiata nell’ arte

 

Enoteca Millevini in Campo – Campo Santa Margherita, Dorsoduro 2949

Ristorantino, bar, enoteca con vini biologici, piatti unici, zuppe carpacci e dolci fatti in casa, affacciata su un piacevolissimo campo.

 

Le vecchie carampane – San Polo, 1911 ( a un passo da Rialto)

NON per turisti, amato dai veneziani,  menù di pesce e verdure di stagione, materie prime selezionate.

Il nome curioso deriva dalla casa di proprietà della famiglia nobile dei Rampani, qui abitavano le meretrici veneziane che si affacciavano con I seni scoperti  per attirare i passanti.

 

Vecio Fritolin – Calle della Regina 2262 Sestiere Santa Croce

Il Fritolin e’ il cartoccio di pesce fritto che nel ’700 distribuivano nei luoghi di ristoro. Questo storico ristorante di Venezia dove si incontrano sapori ed emozioni.

La lista potrebbe continuare ma non vorrei approfittare della vostra pazienza.

 

 

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