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by • 30 settembre 2013 • UncategorizedComments (0)973

La storia di Giorgia

 

La mia nuova vita è legata in buona parte al Master in Coaching che ho frequentato in Accademia della Felicità. Questa esperienza mi ha trasformata e mi ha traghettato da un passato in cui non mi riconoscevo più, a un presente in cui mi sento nuovamente io.

Avevo conosciuto Accademia della Felicità tramite un articolo letto su una rivista e mi aveva incuriosito da subito. Lavoravo come brand manager ed ero molto impegnata. Il lavoro assorbiva tutte le mie energie e per me e la mia famiglia ne restava ben poca. Dopo anni di ritmi incessanti mi sentivo stanca, senza stimoli, come un batteria perennemente scarica.

Nel 2012 ho preso coscienza di questo stato d’animo. Non riuscivo più a riconoscere il mio entusiasmo e la mia voglia di fare, così ho sentito l’esigenza di fare qualcosa per me e ho iniziato a frequentare alcuni corsi in Accademia il fine settimana, e in seguito ho scelto di fare un percorso di coaching individuale.

Quando ho iniziato a guardarmi dentro, a capire che cosa non stava funzionando nella mia vita, mi sono sentita in trappola. Non vedevo vie d’uscita: avevo un ottimo lavoro, raggiunto con devozione, e impegno. Era come se vedessi solo quello e nessun’altra strada da poter intraprendere. Però continuare in quella direzione stava spegnendo la vera me stessa.

Poi in Accademia mi hanno proposto di frequentare il Master in Coaching. Ero convinta che non sarei riuscita a farlo perché non avevo tempo. Ma l’ultima sera utile per l’iscrizione, qualcosa in me è scattato e mi sono detta: «Se non riuscirò a frequentarlo pazienza, ma voglio provare!».

Quando ho iniziato a frequentare i corsi non mi aspettavo di conoscere persone con le mie stesse passioni, con le quali condividere molto più di un corso, con le quali confrontarmi e rivelare anche parti intime di me. Il Master è prima di tutto un corso che aiuta te e in seguito consente di acquisire gli strumenti per essere coach.

È stata un’esperienza di gruppo, formativa, ricca, inaspettata e piacevole. Ero davvero pronta a cogliere i messaggi che mi davano le lezioni e le letture proposte, finché a giugno scorso ho cominciato a vedere altre possibilità intorno a me che potevano liberarmi dalla gabbia nella quale mi sentivo prigioniera. Ciò che, forse, aveva trasformato la mia passione per il lavoro in una sofferenza era stato il profondo senso del dovere che sentivo nei confronti dell’azienda e del mio ruolo. Ero talmente presa che non mi risparmiavo mai di fronte agli straordinari e all’impegno; lavoravo 12 -14 ore al giorno, non dicevo mai di no, ero sempre troppo stressata e non avevo mai un attimo di tregua, ma questo ha fatto sì che dimenticassi quanto importanti fossero altri aspetti della mia vita, altri sogni, altre attività, altre speranze oltre al lavoro. Era maturato il desiderio di cambiare questa prospettiva e di iniziare una nuova fase. A luglio, dopo un precorso decisionale lungo e doloroso, ho dato le dimissioni. Era arrivato il momento di buttarmi, di provare. Ho sentito un’energia rinnovata, una voglia di sfida.

Non è stato semplice ammetterlo a me stessa e agli altri, perché chiunque prenderebbe per pazza una persona che, di questi tempi, lascia un lavoro a tempo indeterminato per andare incontro a qualcosa di nuovo, ma non ben definito. Eppure quel senso di novità e di rinascita è stato un richiamo. Il Master mi ha aperto gli occhi, mi ha offerto un nuovo paio d’occhiali attraverso i quali valutare la mia situazione e capire che cosa avevo da guadagnare con questo cambiamento. Ho cominciato a star bene, ad avere fiducia e ad aprire gli orizzonti: vedevo più scelte.

Non sono pentita, una volta presa la decisione è stato più facile di quel che credevo. L’ultimo giorno della mia vecchia vita è stato il 30 agosto. Ora ho iniziato un lavoro come consulente, collaboro con Accademia come brand coach e mi occupo anche di sviluppare dei progetti speciali di comunicazione; tutto questo grazie alla mia lunga esperienza professionale in termini di marketing, comunicazione e brand management.

A seguito del Master ho anche iniziato il tirocinio per diventare coach a tutti gli effetti; è una possibilità a cui guardo con estremo interesse per poter dare agli altri lo stesso aiuto e supporto che è stato dato a me e che mi ha permesso di sentirmi di nuovo viva e in grado di realizzare ogni mio sogno.

La mia scelta non è stata un colpo di testa. Tutto è arrivato al momento giusto: il Master, le persone che lì ho conosciuto, il desiderio di essere ascoltata e di dar io stessa credito ai miei cambiamenti interiori. È stato un percorso difficile, mi sono scontrata con i luoghi comuni, con l’insicurezza, con la paura di cambiare, ma questo viaggio mi ha portato ad attraversare una dopo l’altra le fasi di una consapevolezza che mi ha permesso di fare a me stessa l’inestimabile regalo della libertà e di riavere la mia vita nelle mie mani.

 

 

 

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