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by • 18 ottobre 2013 • UncategorizedComments (0)1890

La storia di Letizia e del Boudoir per le donne

 

Il mio progetto Rosa nasce da due considerazioni: sono una web designer e ho sempre lavorato in ambienti considerati maschili, dove sentivo la mancanza delle donne, ma anche l’assenza di un modo di vivere, lavorare, creare al femminile. Nello stesso tempo avverto qualcosa che non va nella cultura erotica che ci portiamo dietro e viaggiando molto ho potuto confrontare come è percepita la sessualità in Italia rispetto ad altri paesi.

Nel nostro paese, ad esempio, i sexy shop sono concertati solo sul sesso mentre manca l’aspetto più intrigante della seduzione e della sensualità, d’altra parte noi donne continuiamo a portarci dietro il retaggio della donna del focolare, che sembra priva del desiderio erotico. È stato pensando e osservando il mondo delle donne intorno a me che ho deciso di dedicarmi a un progetto per le donne a 360 gradi, che potesse comprendere cioè i molteplici e infiniti aspetti della femminilità. Ho sempre pensato che possiamo e dobbiamo trovare la nostra dimensione. Siamo donne, madri, mogli, ma anche imprenditrici, creative, sognatrici. Non abbiamo un solo ruolo nelle nostre vite. Siamo sfaccettate, ricche, profonde. È da questa idea che nasce Damoiselles. Alcuni la definiscono una sensual boutique, il termine più esatto è boudoir, perché è sì un negozio dove trovare la lingerie più intrigante e i sexy toys, ma è prima di tutto un salotto dove stare insieme, dove spogliarci per provare l’intimo che ci piace, ma anche scrollarci di dosso le costrizioni che ci portiamo dietro ed essere libere.

Quando pensavo a un luogo dove le donne s’incontrano, dove imparano qualcosa, dove si raccontano e possono trovare anche ciò che desiderano, ho sempre pensato a qualcosa che non escludesse appunto, anche la parte più erotica. Vendere sexy toys non vuol dire non avere valori, ma dare spazio a una giocosità che fa parte delle nostre vite. Ci sono voluti tre anni per rendere concreto questo progetto e non ce l’avrei mai fatta se non avessi incontrato Cristina, che ha abbracciato con il suo entusiasmo e la sua professionalità questa mia folle ma sensatissima idea, diventando la mia socia. Le nostre professionalità si sono incontrate e incastrate alla perfezione perché Cristina, avendo lavorato per le grandi case di moda italiane e internazionali, ha portato con sé un prezioso bagaglio professionale, fondamentale nel nostro progetto.

Nel nostro salotto chiunque può proporre un’idea, noi la valutiamo e, se ci piace ed è fattibile, lavoriamo insieme per realizzarla. Per esempio da noi c’è chi festeggia una ricorrenza significativa per sé, ma organizziamo anche corsi per esprimere il nostro potenziale femminile, serate dedicate alla donna e alla sua sensualità come “I Giovedì della Seduzione Milanese”, tenuti da una performer burlesque di fama internazionale. Non mancano poi presentazioni di libri, incontri con psicologi e sessuologi, shooting fotografici, corsi di make up o di scrittura creativa erotica. Siamo pronte a prendere in considerazione anche le proposte più bizzarre a patto che seguano la nostra filosofia e i nostri ideali: state certe che faremo di tutto per renderlo possibile qui da noi!

È la passione che ci guida in questo progetto Rosa, dalla scelta dei materiali e dei brand proposti nel nostro shop, alla consulenza di professionisti pronti a rispondere alle domande che spesso le nostre clienti ci pongono, all’organizzazione di svariati eventi che abbiano un unico denominatore comune: la donna.

Damoiselles è aperto da meno di un anno, ma ciò che davvero ci emoziona è vedere l’evoluzione di questo progetto e la risposta positiva che riceviamo da parte delle donne stesse e non solo, la presenza maschile non è per nulla esclusa, al contrario, ben venga chi è curioso di conoscere questo salotto dove a intrattenere sono le donne con i loro mille pensieri, i tanti talenti e le infinite potenzialità. Tra i nostri clienti ci sono soprattutto donne, tantissime coppie, ma anche uomini che desiderano regalare qualcosa di speciale alla propria compagna, che si tratti di oggetti o adesioni a uno dei nostri corsi ed eventi ai quali, magari, partecipare assieme. A Milano, secondo noi, mancava una proposta così e non a caso abbiamo scelto di aprire il boudoir in una zona centrale e signorile, perché l’immagine che vogliamo trasmettere è di un luogo davvero femminile, dove non c’è volgarità e l’erotismo della donna si esprime attraverso l’eleganza.

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