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by • 9 luglio 2013 • UncategorizedComments (0)1425

La storia di Maurizio Zoja e di mixtapefanclub.com

All’inizio era l’idea di due innamorati folli della musica, che con la musica hanno sempre avuto a che fare, per passione e per lavoro. Poi mixtapefanclub.com è diventato realtà, perché le cose poco per volta sono accadute: esattamente come quando a decidere che qualcosa deve succedere è il destino.

Oltre due anni fa io e Lorenzo, amici da tempo, abbiamo fantasticato su un sito che riprendesse la Cultura della Cassetta, quella che abbiamo vissuto negli anni ’80 e ’90. Quando creavi una compilation per l’amico o per la ragazza che ti piaceva, per fargli un regalo, per fargli conoscere canzoni nuove, per conquistare.

La cassetta allora era un social network ante litteram perché era scambio di conoscenza della musica, ma anche di emozioni.

Ci piaceva l’idea di portare nel mondo di oggi quello che facevamo allora, e in che modo farlo? Attraverso un sito di musica che riprendesse non solo l’estetica della cassetta ma anche l’idea di “registrare” una compilation per gli altri. Un modo di tornare a una fruizione slow della musica, con l’idea di ascoltare tutto un album, dal lato A al lato B. Su mixtapefanclub.com, infatti, ci trovi le recensioni degli album, delle canzoni, delle band dove però la musica puoi ascoltarla in streaming.

Per un po’ il progetto è vissuto solo nella nostra mente e nelle nostre chiacchiere da bar, poi un giorno, Lorenzo ha deciso di plasmare questa idea con l’aiuto di un art director: si era ritrovato con più tempo libero e ha pensato che fosse il momento di partire. Io ho seguito da lontano la creazione, dando consigli, dicendogli ciò che mi piaceva e che cosa no, finché anche per me è arrivato il momento di entrarci dentro e ho iniziato a curare il progetto insieme a lui.

Oggi il nostro desiderio è che possa diventare un’attività redditizia, che con la nostra passione ci possiamo vivere. E il successo a pochi mesi dall’online ci fa sperare. Anche se la nostra operazione non ha a che fare con il rimpianto di tempi che non ci sono più, ci siamo resi conto che il recupero della cassetta nella sua forma è ovunque: dalla confezione dei Tic tac alla custodia dell’iPhone e questo ci fa pensare che l’idea è arrivata al momento giusto.

Il nostro slogan riprende quello del New York Time «Tutte le cassette che è giusto mandare in streaming» e quindi, non c’è limite alla condivisione della musica, quella che ci piace, quella che piace ai nostri collaboratori, quella che ci ispira, quella che ci chiedono.

Quando esisteva la cassetta, quando per un periodo era possibile persino affittare i cd e gli album e registrare la cassetta a casa, in ogni classe c’era l’esperto di musica che faceva la compilation per tutti, e tutti sapevano che se volevano qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio e introvabile, qualcosa di speciale potevano rivolgersi a lui perché sapeva come mettere insieme le canzoni, nel giusto mix. Ecco, noi oggi siamo un po’ questo. Ci occupiamo di tutti i generi e offriamo una visione personale di ogni tape recensito perché c’è lo sguardo speciale di ciascun collaboratore. Così può capitare di conoscere artisti nuovi o rivalutare quelli del passato, come è successo a me che ho apprezzato meglio i Doors dopo aver letto le parole di un nostro collaboratore e averli ascoltati con orecchio diverso.

È ora di tornare alle cassette, quelle di oggi. Questo è per noi mixtapefanclub, un incontro tra il passato e presente, un riportare a oggi lo spirito di quando le cassette erano il punto di incontro tra le persone. Ho dei cesti enormi pieni di cassette che porterò in redazione, è il ricordo di quello che facevamo con la musica, ma la nostra idea è Forget nostalgia, it’s now, e dunque dimentica la nostalgia, la musicassetta è adesso!

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