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by • 5 marzo 2013 • UncategorizedComments (0)2100

Come lasciare il lavoro e creare il piano B. Ecco le cose da fare (prima)

Poche settimane fa, abbiamo pubblicato una guida in sei step per chi desidera lasciare il lavoro, ma non sa come e cosa fare. Oggi, affrontiamo un altro importantissimo aspetto di questo argomento, dedicato a chi ha già deciso di licenziarsi e di aprire una propria attività: ovvero, la strategia da adottare e i passi da fare prima di dare le dimissioni. Il segreto? È giocare d’anticipo e programmare tutto.

Volete licenziarvi per aprire la vostra start up? Dovete allora elaborare una exit strategy per pianificare la vostra uscita nel modo più indolore possibile, e preparare contemporaneamente il lancio della futura attività. La transizione dovrà essere programmata, e tutti i tempi dovranno collimare. Se seguirete questi step, niente sarà lasciato al caso e non commetterete errori.

Save the date

La prima cosa da decidere è la data della fine del vostro attuale rapporto di lavoro, ma non dovete essere precipitosi: anche se l’istinto vi dice di presentare la lettera di dimissioni domani, dovete approfittare di questo periodo per lavorare alla futura attività. Il tempo ideale di transizione è di 12 mesi: se avete preso la decisione a febbraio 2013, dovrete lasciare il lavoro a marzo del 2014. I primi 9 mesi saranno di organizzazione e preparazione, gli ultimi tre di azione. In questo anno che vi separa dal nuovo lavoro, preparatevi a condurre una doppia vita. Di giorno lavorerete normalmente, di sera e nel vostro tempo libero vi occuperete del vostro piano B. I primi tempi saranno più facili, non vi dovrete sforzare troppo, mentre gli ultimi tre saranno molto faticosi.

Lucidate il salvadanaio

Durante i primi mesi della vostra nuova attività è probabile che non avrete entrate, stipendi o ritorni economici: per questo è importante programmare così in anticipo la vostra uscita dall’attuale realtà lavorativa, per avere il tempo di accumulare un fondo economico da utilizzare dopo. Da adesso in poi, ogni spesa, prevista e imprevista, dovrà essere annotata per sapere qual è la cifra di cui avete bisogno per vivere. Bollette, affitto, mutuo, spesa, uscite con gli amici. Nei dodici mesi che avete davanti, da ogni stipendio dovrete accantonare il budget minimo necessario per sopravvivere quando non guadagnerete. Il vostro mantra da adesso è: via gli eccessi, sì al risparmio.

È partito il countdown!

Avete di fronte 9 mesi per preparare la vostra start up: approfittate di questo periodo più tranquillo per raccogliere tutte le informazioni necessarie. Quindi, se avete in programma un corso di aggiornamento o di formazione, è il momento per farlo. Utilizzate tutto il tempo libero a disposizione, ma anche le vostre ferie arretrate e i recuperi, per studiare e pianificare in anticipo le cose che dovrete fare. Create già da adesso il team di lavoro: coinvolgete gli amici, raccontate il vostro progetto, trovate degli alleati. E poi, occupatevi della stesura del business plan: a parte guidarvi nei primi anni della vostra start up, è fondamentale per accedere ai fondi e ai bandi di finanziamento. Più credibile e professionale sarà, più facilmente troverete persone disposte a investire in voi.

E ora, all’opera!

Eccoci, i 9 mesi sono volati. Finora vi siete concentrati su un’attività preliminare e avete creato le basi, ora, è il momento di lavorare a tutti gli effetti, e di dare vita al vostro progetto. Quindi, cercate la vostra sede (se ne avrete bisogno), organizzate l’evento di lancio, iniziate a comunicare l’esistenza del vostro progetto. Nel frattempo, presentate le dimissioni nei termini previsti dal vostro contratto (non prima!), e cominciate a utilizzare il budget che avete accantonato per la vostra nuova attività professionale.

 

 

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