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by • 11 febbraio 2015 • Sogni & ProgettiComments (0)2590

Le 10 Chiavi per una vita più felice: il pragmatismo anglosassone e il contagio della Felicità

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Action For Happiness è un movimento inglese, fondato nel 2010, che promuove l’idea che se tutti avessero come obiettivo e scopo precipuo della loro vita quello di creare le condizioni per una maggiore felicità di chi li circonda questo migliorerebbe radicalmente la nostra società.

L’ assunto non è un wishful thinking buonista e naif, ma si basa sulla Psicologia Positiva di Martin E.P. Seligman e sulle continue scoperte scientifiche sul funzionamento dell’organismo e degli effetti positivi della Felicità su di esso, il tutto condito con un sano ed amabile pragmatismo di stampo anglosassone. Che cosa significa questo? Che è ormai acquisito che chi è più felice ha un livello di salute migliore, miglior pressione sanguigna, migliori performance cardiache, un sistema immunitario più reattivo: chi è più felice costa meno in termini di welfare.

La considerazione di fondo a proposito della Felicità è, naturalmente, che la strada per la Felicità è diversa per ciascuno di noi ma che siamo tutti esseri umani e, come diceva Sting in Russians (1985), “condividiamo la stessa biologia, a prescindere dalle nostre ideologie” : questo, certamente, ci ha resi cooperativi (perché è nel nostro interesse esserlo) e sensibili in larghissima parte alle stesse sollecitazioni. Che sia pistacchio o gianduja, sempre di gelato e di libido si tratta.

Vediamo insieme il Manifesto di Action For Happiness, vale a dire:

Le 10 Chiavi per una vita più felice

1 – Giving – Dare. Fare qualcosa per gli altri.

Condividere e donare, assolutamente non solo e non principalmente denaro, ma affetto, coccole, idee, tempo, attiva le aree del cervello connesse con il piacere. Stimola la connessione sociale, la sensazione di fiducia e di sicurezza. Fare qualcosa per l’altro è uno straordinario doping (si producono endorfine) e attiva il meccanismo della reciprocità, cui gli esseri umani sono molto sensibili ed i commerciali estremamente grati (vedi Robert B. Cialdini). Più pragmatico di così!

Che cosa fai per aiutare gli altri?

2 – Relating – Relazionarsi. Creare una bella rete di relazioni sociali.

Relazioni sociali solide e amorevoli danno felicità, salute e longevità. Aumentano la nostra percezione di ricchezza e l’autostima. Il senso di appartenenza ci supporta nella quotidianità. Le relazioni sono il più grande contributo “esterno” alla nostra felicità e mettere le persone davanti a tutto il resto è una della scelte più sane e produttive che si possano fare per migliorare la nostra qualità di vita. Ci si adatta a tutto ma non ci si adatta al conflitto interpersonale: si rimugina sul dissidio e ci danneggia ogni singolo giorno.

Chi conta di più per te?

3 – Exercising – Fare esercizio. Prendersi cura del proprio corpo.

Mens sana in corpore sano.  L’attività fisica ed un corpo in buono stato di salute migliorano il nostro umore e ci fanno sentire più efficaci in quello che facciamo (anche più fighi!). Quindi, mangiare bene, esercitarsi, stare all’aria aperta e non vivere con la testa perennemente immersa nello smartphone ci aiutano a dormire bene e ad essere più in equilibrio con noi stessi e quindi più felici.

Che cosa fai per mantenerti in forma?

4 – Appreciating – Apprezzare. Apprezzare il mondo che ci circonda.

Vivi il momento, l’hic et nunc. Sii presente e consapevole, focalizzato ed aperto al mondo. Non vivere nel passato e non preoccuparti per il futuro. Mantieni la sintonia con te stesso e con i tuoi sentimenti.

Inoltre la meditazione Mindfulness fa bene e rende più felici, rinforza il sistema immunitario e ci rende più efficienti e produttivi. Meditare con continuità provoca cambiamenti strutturali del cervello, migliora l’apprendimento e la memoria e modifica strutture cerebrali associate con la consapevolezza di sé, la compassione e l’introspezione.

Quando riesci a fermarti e a guardare veramente il mondo intorno a te?

5 – Trying Out – Provare. Imparare sempre cose nuove.

Non fermarti mai. Cerca sempre nuove idee, nuovi stimoli. Sii curioso e sempre impegnato in nuove scoperte. C’è un sacco di più di quello che immagini là fuori!

Raggiungere traguardi, anche piccoli, aumenta l’abitudine a considerarsi persone di successo e alimenta la fiducia in sé stessi.

Quali nuove cose hai sperimentato recentemente?

6 – Direction – Obiettivo. Avere obiettivi da raggiungere.

L’atteggiamento nei confronti del futuro è importante per la nostra felicità. Tutti abbiamo bisogno di obiettivi per motivarci e devono essere sfidanti ma anche raggiungibili, devono stimolarci ma non essere così ambiziosi da provocare stress e senso di frustrazione o da bloccarci come un coniglietto Duracell che ha finito troppo presto le batterie. Impara a creare e a formalizzare dei buoni obiettivi, che siano ambiziosi ma alla tua portata: alza l’asticella e credi in te stesso e nella tua capacità di sviluppare il lavoro utile a conseguirli.

Quali sono i tuoi più importanti obiettivi?

7 – Resilience. Resilienza. Trovare risorse utili per reagire di fronte alle avversità.

La Resilienza è la capacità di reagire di fronte agli eventi traumatici che la vita ci propone, la capacità di ricostruirsi sempre migliori e “senza mai perdere la tenerezza”. La Resilienza è uno skill: si può imparare. Non possiamo modificare ciò che ci accade: possiamo solo intervenire sul nostro modo di reagire agli eventi e di andare oltre, di crescere e di progredire nonostante tutto.

Come reagisci nei momenti duri della vita?

8 – Emotion. Emozione. Avere un atteggiamento positivo.

Cercare di avere sempre un atteggiamento positivo nei confronti degli eventi e di vedere il bicchiere mezzo pieno crea, nel tempo, un meccanismo che ci aiuta a costruire le risorse per essere più felici e robusti. Le emozioni positive creano una “spirale ascendente” che induce positività. Cercare sempre di provare emozioni positive (come la gioia, la gratitudine, l’appagamento, il senso di orgoglio per qualcosa che si è fatto) aumenta la nostra capacità di trovare nuovi modi di procurarci queste emozioni positive. Non significa “divertirsi”, significa trovare l’equilibrio tra l’esigenza di essere realisti e la legittima aspirazione alla felicità e al provare sensazioni gradevoli.

Che cosa ti fa sentire bene?

9 – Acceptance – Accettarsi. Accettarci per come siamo.

Non sei perfetto, ma puoi essere felice, è un tuo diritto esserlo. Ed è un tuo diritto accettarti ed essere a tuo agio con te stesso. Sii gentile con te stesso, non sei perfetto ma puoi lavorare con amore sulle tue aree di miglioramento. Smettila di paragonarti agli altri : tu non sai e non puoi sapere di che cosa è fatta la loro vita. Se non accetterai te stesso non sarai veramente in grado di accettare gli altri per ciò che sono. Considera ciò che sei e ciò che hai: conta molto di più di ciò che credi ti manchi. Fai delle parole di Oscar Wilde uno dei tuoi mantra : “Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore che dura tutta la vita” (“To love oneself is the beginning of a lifelong romance”).

Chi sei veramente tu?

10 – Meaning – Dare senso alla propria vita. Essere parte di qualcosa di più grande.

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?. Tutti ce lo siamo chiesti e ce lo chiediamo, dal pittore Paul Gauguin a Roy Batty, il Replicante di Blade Runner.  Che la risposta per te sia “42” come quella di Douglas Adams o stia nel Mondo Disco di Terry Pratchett, non sta a nessuno giudicarlo: l’importante è sapere che le persone che sanno dare uno scopo ed un significato alla loro vita sono più felici. Non importa dove trovi significato e scopo: può essere una fede religiosa, può essere l’educazione dei tuoi figli. La risposta è tua e solo tua e ha un unico requisito: deve trascenderti.

Che cosa da significato alla tua vita?

La ricerca scientifica dice che la nostra Felicità influenza quella delle persone che conosciamo: chi è direttamente in contatto con noi avrà il 15% in più di possibilità di essere felice, chi ha un contatto di secondo grado avrà il 10% di possibilità in più e chi è al terzo grado di contatto un buon 6%. Insomma, lavorare sul proprio grado di Felicità è un obbligo sociale. Estendiamo il contagio!

 

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