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by • 9 luglio 2014 • Sogni & ProgettiComments (0)2240

Cosa mettere in valigia… per settembre

you are here - comfort zone

Nel bel mezzo del periodo dedicato al bilancio di metà anno mi sono messa a riflettere sul mio cambiamento. In realtà vi confesso che per me luglio/agosto sono i mesi del bilancione, nella mia testa non sono mai riuscita a reimpostare l’anno diversamente da quello scolastico, il mio capodanno è il 31 agosto.

Lo scorso anno ho deciso di lasciare il lavoro tradizionale e vivere la nuova avventura con Accademia, ossia sperimentare sulla mia pelle quello che i manuali chiamano uscita dalla famosa zona di comfort, che per me tradotto in termini di vita quotidiana, vuol dire farti un mazzo tanto per provare a vivere meglio.

Il mio bilancio è positivo però vi voglio dire che un conto è vedere un grafico carino e colorato su un libro e leggere di fianco il termine tecnico “zona di discomfort” (quel momento difficile, di disagio che ogni cambiamento comporta) un altro è vivere il percorso sulla propria pelle. Così come c’è una gran differenza tra il leggere che dopo il periodo difficile sarete molto soddisfatti della vostra scelta e vi sentirete più ricchi rispetto al passato e provare personalmente questa sensazione quando vi svegliate la mattina. E’ una bella carica di energia positiva per affrontare nel modo migliore la giornata.

Nota tecnica di realismo: anche se fai il lavoro che hai scelto e che ti piace, le giornate “no” ci sono, le cose che non vorresti fare non spariscono, le rogne arrivano ma nel tuo bilancio contano meno delle soddisfazioni.  Nel mio caso vedere una persona che trova la sua strada nel lavoro, vedere gli occhi che brillano per aver visto una nuova possibilità mi ripagano di tutto il resto. Spesso mi ritrovo a guidare canticchiando mentre torno a casa in tarda serata (stanca sono stanca ma mi sento quell’energia vitale che mi da lavorare con le persone) e penso alla mia reazione se avessi dovuto lavorare fino a quell’ora nel vecchio lavoro.

Condivido con voi le 10 cose, che secondo me vale la pena mettere nel bagaglio a mano di ogni cambiamento, magari a settembre, spinti dal desiderio di rinnovamento che questo mese regala, deciderete di assecondarlo.

  1. Un action plan del cambiamento, arriveranno momenti difficili meglio avere una bussola che non ti faccia perdere i punti di riferimento più importanti
  2. Un piano B, non lo dovrai usare ma dargli un’occhiata nelle giornate più nere aiuta
  3. Una rete di persone che hanno già vissuto un’esperienza simile con cui potervi confrontare
  4. Una rete, reale, di supporto, dei contatti che possono esservi utili per realizzare il vostro progetto
  5. Una rete, reale, di supporto morale, l’amico con cui ritrovare il sorriso davanti ad una bella fetta di torta, una birra (per par condicio tra i sessi) o per fuggire per un weekend dai troppi pensieri
  6. Darsi il tempo di abituarsi alla nuova situazione, niente bilanci e decisioni nei primi 8 mesi
  7. Festeggiare i piccoli progressi e successi
  8. Abituarsi a convivere con la paura, se non la senti non stai realmente cambiando. Certo quando la senti non aspettarti di essere contento
  9. Fare cose nuove anche se ti fanno sentire meno bravo. Con il tempo ti accorgerai di riuscire a farle e sarà una soddisfazione ma soprattutto il tuo cervello, alla prossima nuova impresa, si ricorderà che l’hai già fatto e ti farà sentire più sicuro.
  10. La tua vita non è solo il cambiamento che stai vivendo, ricordati anche del resto e chiedi al “resto” di avere tanta pazienza nei tuoi confronti

Se sei interessato a capire meglio come affrontare un cambiamento e se il tuo sogno può diventare un progetto realizzabile iscriviti all’edizione gratuita di settembre del nostro workshop “Da sogno a progetto”

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