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by • 24 marzo 2014 • Life & Culture, Sogni & ProgettiComments (0)1277

Peter Cameron “Andorra” – Rimedio per chi vuole fuggire

 

 

Il libro è una porta aperta su altri mondi, altre vite: con la libroterapia, impariamo ad aprire quella porta su noi stessi, mettendo in moto il meraviglioso progetto di cura e guarigione dei più diversi tipi di sofferenza emotiva.

Il libroterapeuta è quello che ti guida in questo percorso, attraverso il mare magnum della produzione letteraria internazionale, fornendoti spunti e strumenti per trovare ciò di cui hai bisogno tra le parole scritte.

Attraverso la lettura puoi rispondere a delle domande, affrontare la solitudine, trovare il coraggio per fare qualcosa che non hai mai fatto prima, lasciarti alle spalle un passato che non ti rappresenta più, affrontare un abbandono, riscoprire la gioia.

È una terapia che funziona bene anche all’interno di un gruppo, stimolando il confronto sui diversi temi sotto la guida attenta del libroterapeuta.

I libri sono amici generosi che non smettono di donare nel momento in cui li chiudi.

Sono specchi gentili attraverso i quali puoi cambiare prospettiva, compagni di viaggio, maestri pazienti. Il potere della libroterapia è arrivare ad esplorare le possibilità di cura e conforto che un libro può darti, godendo della narrazione mentre arrivi a raggiungere il tuo obiettivo.

La libroterapia è la chiave. Il libro è la porta. Tu sei il mondo.

Da questo mese tutti i mesi un rimedio letterario da Massimo Minuti, uno dei nostri Libroterapeuti.

 

Rimedio per chi vuole fuggire.

“Ho imparato che la felicità – o l’infelicità – viene da dentro e ce la portiamo con noi ovunque andiamo. Come la tartaruga con il guscio”.
Peter Cameron, autore di “Quella sera dorata” e altri piccoli gioielli letterari, ritorna, finalmente edito da Adelphi, con “Andorra” un libro del 1997.
E ancora una volta riesce a stupire il lettore con la grazia e la delicatezza della sua scrittura e con una narrazione che intreccia in un perfetto equilibrio trama, dinamiche e personaggi.
Un romanzo che si rivela un “classico noir” che tiene incollati alla pagina fino alla fine, utilizzando tutti gli stilemi propri del genere e che mette alla prova l’attenzione e alcune “conoscenze” del lettore.
Nulla è lasciato al caso e il suo enigma si risolve proprio nelle ultime righe e, per questa ragione, invito chi fosse abituato a sbirciare la pagina finale dei libri, a NON farlo.
Il protagonista Alex Fox, decide di lasciare gli Stati Uniti (e la sua vita precedente) per trasferirsi ad Andorra, meta conosciuta e sognata dopo la lettura di un romanzo fatta alcuni prima.
L’arrivo in questo luogo vuole essere per lui l’inizio di una nuova vita ma la sua volontà di costruirla si scontrerà subito con quelle regole sociali che lo costringeranno a confrontarsi e a relazionarsi con gli abitanti del luogo e alcuni “esuli per scelta” come lui.
Incontrerà così i coniugi Dent, con i quali intreccerà un rapporto intenso e complesso, le sorelle Jean e Nancy con la madre Sophonsobia Boyle Quay e altri dai quali non potrà “nascondersi”.
Inoltre alcuni omicidi lo porranno al centro delle indagini della polizia locale e in un crescente vortice di rivelazioni e avvenimenti scopriremo chi è Alex Fox.

Posologia


Molti di noi, stanchi della propria quotidianità lavorativa, affettiva e sentimentale, si sono pensati e immaginati in un luogo diverso da quello di appartenenza.
Spesso questa diventa una via di fuga immaginaria per allontanarci da tutto ciò che non amiamo e sopportiamo.
Una possibilità di sopravvivenza.
Alcuni riescono, con fatica e impegno, a realizzare il loro desiderio. Ma tutti gli altri? Noi che per motivi sempre diversi e validi, rimaniamo qui?
Forse dovremmo trovare un modo per accettare con consapevolezza quanto viviamo o iniziare a modificare l’atteggiamento per raggiungere quel grado di soddisfazione che ci porti, il mattino al risveglio, ad essere contenti, se non entusiasti, di affrontare le ore che ci aspettano.
Quello che vi propongo è un primo, semplice ed immediato rimedio per iniziare a lavorare su di sé e su ciò che potrebbe essere il proprio futuro.
La lettura del libro di Cameron è il primo step.
Il secondo passo richiede il vostro “quaderno” degli appunti: pensatevi in quel luogo ideale e descrivete voi e la vostra vita lì.
Siate il più possibile precisi e minuziosi.
Alla fine rileggete con attenzione quanto avete scritto e valutate cosa sia realisticamente realizzabile e cosa no.
Partendo dai sogni possibili, potreste trovare stimoli per dare il via ad un nuovo progetto e non necessariamente lontani dal patrio suolo.
Perché “alla fine ogni cosa è solo una questione di prospettiva”…

 

Se siete interessati alla libroterapia potete fissare un primo incontro gratuito con Massimo. Scriveteci una mail a info@accademiafelicita.it

 

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