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by • 3 febbraio 2017 • Life & CultureComments (1)567

Rita’s world: consigli per fare, vedere, viaggiare

Rita's World febbraio

Il 2017 non è più nuovo ormai da un mese. L’attesa del nuovo anno provoca sempre dell’agitazione, aspettative, paure. Divide tutto in un prima e un dopo, in un meglio o un peggio.

Preferisco pensare che ci siano tanti nuovi anni, tanti quanti sono i giorni, le mattine, i pomeriggi e le notti. Ogni momento può essere un Capodanno, da aspettare, da celebrare.

Cosa fate per festeggiare i vostri capodanni?  Io compro un quaderno, butto via qualcosa che non mi serve più, faccio una pulizia del viso o un qualunque trattamento, una coccola insomma, un giro dal parrucchiere, aggiorno una delle mie liste (quella dei 101 desideri, per esempio) e tutta pimpante vado a una mostra; potete anche aggiungere delle bollicine, non è mica vietato.

Le ”fescioniste”, le ”scios addictid ”, le ”secsendesitis meniac”  sono già in coda alla biglietteria…

MANOLO BLAHNIK. The Art of shoes

A Palazzo Morando fino al 9 aprile 2017. Una retrospettiva dedicata allo ”scultore delle scarpe”, come è stato definito dal NY Times. La mostra percorre quasi 50 anni di carriera di ”Sir Manolo” (è baronetto dal 2007); 80 disegni originali e 200 scarpe esposti a Milano, prima tappa di un tour che toccherà molte città, tra le quali San Pietroburgo, Praga e Madrid. L’artista ha dedicato la mostra a due sue grandi amiche: Franca Sozzani e Anna Piaggi.

Fermatevi  a palazzo Morando e visitate anche l’altra esposizione:

RICAMI DI LUCE - Paillettes e lustrini nella moda di Palazzo Morando 1770-2004

Fino al 2 luglio 2017, una collezione di abiti che racconta la storia del ricamo con paillettes, un viaggio dedicato a questi dischetti di luce, utilizzati da mani sapienti per creare motivi e illuminare gli abiti e le persone che li indossano.

RUBRICHE

 E voglio proprio vedere

MILANO

ABOUT ART. KEITH HERING – Palazzo Reale -dal 21 febbraio al 18 giugno 2017

Questa mostra ripercorre interamente, la breve ma intensa vita artistica di questo artista, famoso per i sui graffiti e murales. Si fece conoscere dipingendo la metropolitana di New York e il suo tratto divenne presto riconoscibile. Il suo obiettivo era un linguaggio artistico raggiungibile da tutti, ma con dei contenuti profondi e attuali. Fu legato da una profonda amicizia con Andy Warhol. Dipinse una parte del muro di Berlino e il suo ultimo lavoro ‘’Tuttomondo’’ lo lasciò in Italia sulla parete della chiesa di S. Antonio Abate. Dopo la sua morte, Madonna gli dedicò la prima data del suo tour Blond Ambition World.

In giro in giro

FORLÌ

ART DÉCO. Gli anni ruggenti in Italia – Musei San Domenico dall’11 febbraio al 18 giugno 2017

La rivoluzione industriale spinge al cambiamento anche nell’arte decorativa, il mercato chiede con forza la novità. Abbandonata l’arte floreale del Liberty si passa a forme più razionali e geometriche. Nel periodo che va dal 1919 al 1930 esplode l’Art Decò, l’abbreviazione francese nasce post Esposizione Universale delle arti decorative di Parigi del 1925.

In Italia le Biennali d’arte decorative di Monza dal 1923 al 1930 consacrano questo stile e grazie alla qualità e originalità dell’artigianato italiano nasce una produzione straordinaria di oggetti, sculture, vasi, gioielli e tessuti che vengono valorizzati in questa mostra dedicata.

LONDRA

Diana: Her fashion history – Kensington Palace – dal 24 febbraio  al 17 luglio 2017

A 20 anni dalla morte, una mostra per celebrare la Principessa del Galles, Diana, attraverso i suoi abiti. Eleganza e glamour per una collezione iconica, nel palazzo che fu la sua casa per 15 anni.

Dalla primavera si potrà visitare anche il ‘’White garden’’ un giardino temporaneo allestito con fiori e piante dedicate alla vita della Principessa.

Qualcosa di cui parlare

Il posto da provare:

Nel mio girovagare alla ricerca di luoghi ‘’interessanti’’ dove non  immagino, ho scoperto un piccolo ristorante Uzbek – Via Carlo Farini, 38

Il nome non lascia dubbi, cucina Uzbeka, molte similitudini con la cucina Russa, anche se ci sono piatti tipici. L’ho provato a pranzo con il menù più veloce, ma il menù serale è molto ricco. Tanta Vodka e di quella buona, come ha tenuto sottolineare il proprietario. La domenica un fusion  brunch di cucina Russa, Uzbeka e Coreana.

Il libro che sto leggendo:

Peggy Guggenheim. Un sogno d’eternità -Véronique Chalmet

La biografia della più eccentrica collezionista d’arte del novecento. Una vita complicata, ricca di denaro, di cultura e arte.

Un sito carino:

Illustratrice e artista italiana, il nome è già una garanzia. Sono sicura avrete visto qualche suo lavoro sulle riviste più note: la trovate sul sito http://www.lafillebertha.com/.

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One Response to Rita’s world: consigli per fare, vedere, viaggiare

  1. Paola scrive:

    Grande Rita, leggerti mi è piaciuto molto!
    Paola

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