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by • 18 giugno 2014 • CarrieraComments (0)1473

E se provassi a essere più felice al lavoro?

 

Ammettilo qualche volta l’insana idea è passata anche per la tua testa…e se provassi a essere più felice al lavoro? Se provassi a cercare un lavoro che mi piace?

Apriti cielo i luoghi comuni sul lavoro sono ricaduti su di te come una pioggia purificatrice ed espiatrice di un pensiero così colpevole. Felice??? Di questi tempi? Certo oggi non c’è lavoro e tu ne vuoi uno che ti piace che ti rende felice? E’ già tanto avere un lavoro, fino a quando c’è il lavoro non lamentiamoci e niente grilli per la testa.

Noi ci siamo passati, ce lo ricordiamo bene, per questo condividiamo con te alcuni suggerimenti

5 argomentazioni culturali da utilizzare per tenere a bada i commenti di chi ti dice tutto quello che ho indicato prima (vale anche farli stampare sulla finta copertina del settimanale o quotidiano preferito dai tuoi genitori)

Il re del Bhutan ha considerato la felicità nazionale lorda più importante del Prodotto nazionale lordo (PNL), non ha rivoluzionato l’economia globale ma i leader delle nazioni oggi dal Bhutan all’Inghilterra discutono di indici per misurare la felicità.

Il numero di febbraio di Millionaire, rivista mensile di business che è diventata un punto di riferimento per chi vuole aprire con successo una nuova attività imprenditoriale, parlava di felicità e del fare della vita qualcosa di bello

Esiste un movimento internazionale, nato in Inghilterra che si chiama Action for Happiness che promuove una vita ed ambienti di lavoro più felici

Citare un libro di un economista inglese di solito funziona bene per bloccare ogni commento ed essere guardati con ammirazione.  Utilizzate “The Happiness Advantage” in cui l’autore Shawn Achor, Docente e Ricercatore ad Harvard oltre che CEO e Fondatore di Good Think Inc, conferma che essere più felici aumenta la probabilità di successo.

In Italia c’è una società che si chiama Accademia della Felicità che supporta le persone a ristabilire un rapporto virtuoso con il lavoro e porta nelle aziende la Felicità come strategia

5 buoni motivi per ricordarti che ne vale la pena:

  1. Se già ti stai muovendo alla ricerca di un lavoro vale la pena di pensare a cosa ti piacerebbe fare e provare a ripercorrere questa strada in modo diverso rispetto al passato.
  2. La carica di energia positiva che ti dà il pensiero di poter fare il lavoro dei tuoi sogni influenzerà in maniera positiva il tuo quotidiano.
  3. Conoscerai una rete di persone che hanno il tuo sogno, se il sogno dovesse restare nel cassetto le persone saranno invece reali.
  4. Allenerai la creatività, cosa c’è di meglio che allenarla mentre crei l’action plan della tua strada per la felicità.
  5. Potresti ritrovare aspetti di te che avevi nascosto o dimenticato in qualche angolo polveroso.

Se vuoi provare a costruire il tuo progetto di felicità in ambito professionale inscriviti a un ciclo di Career Coaching

 

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