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by • 25 maggio 2016 • Master, Sogni & ProgettiComments (0)3095

Stay hungry, stay foolish… Stay busy?

stay hungry_stay busy

 

Come misurate il vostro successo? Dipende da quanto fatturate, dal numero di progetti che seguite, o dal tempo libero che avete?

Se avete un’attività in proprio vi capita di lavorare con orari improbabili, spesso anche il sabato e la domenica? Se vi prendete qualche ora libera, magari a metà pomeriggio quando tutti gli altri sono ancora in ufficio, vi sentite in colpa?

Nel celeberrimo discorso pronunciato da Steve Jobs all’Università di Stanford, non mi pare che oltre a “stay hungry, stay foolish” ci fosse anche “stay busy”, ma magari mi sbaglio…

Siamo ormai abituati ad associare il successo alla totale, o quasi, mancanza di tempo libero. In un’equazione tipo questa: zero tempo libero = tanto lavoro = tanto guadagno = tanto successo. Perciò la maggior parte delle persone che gestisce un’attività in proprio si sente in pace con se stessa solo se ha l’agenda piena, se il telefono suona in continuazione, e se le notifiche delle mail e dei social creano un divertente effetto albero di Natale sul proprio computer.

In realtà essere “arrivati” non significa essere super-impegnati. Semmai essere super-impegnati può significare essere arrivati… all’esaurimento nervoso.

Ma “guarire” è possibile.

Imprenditori e titolari di partita IVA devono imparare a non sentirsi in colpa quando vanno in vacanza, quando si prendono un’ora per andare dall’estetista o dal parrucchiere, quando c’è assenza di connessione e – Oddio e se mi arriva una email importante a cui non posso rispondere?! Lavorare sul senso di colpa può essere un processo lungo, ma ci sono piccole abitudini che possiamo introdurre nella nostra quotidianità per aiutarci a staccare la spina ed essere meno impegnati.

Del resto, quando eravate piccole e vi chiedevano cosa volevate fare da grandi, rispondevate – la maestra, l’astronauta, il geometra, il dottore – oppure – voglio essere impegnata dalla mattina alla sera e non avere mai tempo per me stessa?

L’anno scorso ho intrapreso con un’amica un corso in 12 mesi, chiamato A simple year. Ogni mese ricevevo una lezione via mail per imparare a semplificare un ambito della mia vita. A febbraio è toccato alla “busyness” e cioè alla tendenza ad essere superimpegnati. Lo ammetto, non ho cambiato la mia vita completamente, ma qualche consiglio è stato utile, e ancora oggi, a distanza di più di un anno, ho mantenuto qualche abitudine salutare…

Ricordatevi una cosa fondamentale: essere impegnati è una scelta, non una condizione naturale. E come tale deve essere fatta con consapevolezza. Se l’essere impegnati dalla mattina alla sera vi causa stress o addirittura malessere (non solo mentale, ma anche fisico), vale la pena introdurre qualche cambiamento nel vostro stile di vita. Partendo magari da questi.

1) inizia con l’identificare cosa è importante per te. Fai una lista di che cosa importa veramente nella tua vita, includendo attività che ti piace fare, posti dove ami andare, come ti vuoi sentire e tutto ciò che ami nella tua vita.

2) scrivi nero su bianco la tua giornata tipo. Da quando ti alzi (cosa fai appena aprite gli occhi) fino a quando vai a dormire. Questo esercizio è utile per capire come spendi il tuo tempo ogni giorno, che cosa ti tiene impegnato, cosa ti distrae, cosa fai che non vorresti fare…

3) Una volta capito che cosa ti ruba tutto il tempo libero e quali sono le tue fonti di distrazione, chiediti cosa puoi eliminare immediatamente. A cosa puoi rinunciare per avere un po’ più di tempo da dedicare a ciò che ti piace veramente? Chiaramente non è una cosa che succederà dall’oggi al domani, ma questo esercizio aiuta a partire con il piede giusto, a fare chiarezza.

Poi puoi provare a introdurre alcune nuove pratiche nella tua vita. Non devi fare tutto. Solo quello che ti fa sentire a tuo agio. Io ad esempio ho fatto mio il consiglio di “disconnettermi”.

Disconnettiti – Lascia il cellulare a casa, chiudi il pc, stacca l’iPad. Prova a osservare come queste piccole azioni cambiano la tua giornata. Abbandona la connessione h24 e rinuncia a controllare le previsioni meteo o a tenere sotto controllo la mail per qualche ora, e vedi come va. Se durante il giorno ti sembra impossibile una cosa del genere, prova almeno a non accendere lo smartphone come prima cosa, appena sveglia. Io ad esempio ero connessa 24 ore su 24, rispondevo ai messaggi anche nel cuore della notte, e appena sveglia controllavo il cellulare per vedere se mi ero persa qualcosa. Adesso mi sconnetto in un orario variabile tra le 22.30 e mezzanotte, e quando mi sveglio la mattina aspetto a guardare il cellulare almeno per 10 minuti. Da quando ho intrapreso questa pratica ho notato che non è morto nessuno (me compresa) se non ho risposto immediatamente a dei messaggi che mi erano stati inviati dopo le 22.30, quando ero sconnessa.

Introduci una routine al mattino – Alzati cinque minuti prima per dedicarti a qualcosa per te stessa. Possono essere degli esercizi di stretching, cinque minuti di lettura o quello che vuoi tu. Ogni settimana prova ad aggiungere altri cinque minuti. Io sono arrivata a una ventina di minuti, che ho dedicato a scrivere.

Impara a dire no – Non devi essere per forza ovunque, quindi sentiti libera di rifiutare con un bel – no, grazie – tutti gli inviti che senti ti toglierebbero del tempo per fare ciò che ti piace veramente. Non è necessario inventarsi scuse macchinose, dire – grazie dell’invito ma non ce la faccio – basta.

Impara l’arte dell’attardarti – Noi italiani dovremmo essere maestri del Dolce far niente, ma sembra che anche questa sia un’arte ormai perduta. Impara a prenderti del tempo per mangiare con calma o fare una passeggiata all’aria aperta per ricaricarti. Io ho smesso di fare colazione in auto e mi prendo del tempo per farla con calma.

Frena la frenesia sul lavoro – Lavorare freneticamente non corrisponde a lavorare bene. Se lavori anche 10 ore al giorno e non concludi nulla di importante, a cosa è servito impiegare tutto quel tempo? Concentrati di più, elimina le distrazioni, e sarai più produttivo. Così potrai eliminare almeno un paio d’ore di lavoro dalla tua giornata.

Se vuoi imparare altri trucchi per avere più tempo da dedicare a ciò che ti interessa veramente e per pianificare le tue giornale al meglio, il 15 novembre 2016 torna “Il tempo ritrovato“. Tre serate per trovare il sistema di time management adatto a te, alla tua vita e alla tua personalità. 

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