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by • 2 settembre 2013 • UncategorizedComments (0)3276

Storia di Clelia

 

Sono sarda, nata e cresciuta in un paese a pochi minuti da Cagliari e un anno fa ho rivoluzionato la mia vita scegliendo di viaggiare a tempo indeterminato per il mondo. Non è stata una decisione presa a cuor leggero, ma è stata la decisione che mi ha reso libera e felice della mia vita.

Il desiderio di essere una viaggiatrice a tempo pieno è cresciuto lentamente dopo il mio primo trasferimento a Londra.

Il mio progetto era quello di stare circa sei o otto mesi in Inghilterra come ragazza alla pari per imparare l’inglese. Lavoravo in un’azienda di moda a Roma e il mio compito era rispondere alle chiamate dei fornitori esteri. La mia insicurezza con la lingua mi creava parecchio disagio, così a 30 anni suonati mi sono trasferita in un paesello. Senza neppure accorgermi, i sei mesi sono diventati sei anni e dopo quel periodo iniziale avevo imparato abbastanza bene l’inglese per sostenere colloqui per lavori più qualificati. Ho trovato quasi subito un impiego alla Burberry e sono rimasta!

L’esperienza all’estero, per di più in una multinazionale, mi ha insegnato tutto ciò che conosco sul mondo del lavoro e a vivere in paese straniero, ma da sempre coltivo il sogno di viaggiare. Ho sempre avuto il desiderio di girare il mondo. E la vita che stavo facendo non mi apparteneva davvero. Mi stavo standardizzando al modello di vita che tutti si aspettavano da me. Un buon lavoro, una casa, una famiglia e prima o poi dei figli. Quando il mio ex, con cui convivevo a Londra, mi ha chiesto di sposarlo sono scappata. Forse non era amore, forse sono io che ho qualche problema relazionale, fatto sta che l’idea di avere una pianta stabile per ora non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello. E vista la mia età (36 anni), non credo che sarà la mia strada, anche se vale il detto mai dire mai.

Così il 30 luglio 2012 è stato il giorno in cui ho preso la decisione vera, reale e definitiva. Ero in una spiaggia della Sardegna con un caro amico, con il quale da qualche tempo discutevamo del progetto non credendoci veramente. Quel giorno, invece, l’ho guardato e ho detto: «Ok io parto, ho deciso. Vuoi venire?». Ha capito subito che facevo sul serio e ha deciso di seguirmi nella follia dell’anno! Abbiamo anche deciso in quale continente andare in dieci minuti e abbiamo affrontato l’inizio dell’avventura insieme. Indecisi tra il Sud America e l’Asia, abbiamo preferito la seconda perché meno cara. Anche se il Sud America resta molto in alto nella mia lista di paesi da visitare al più presto!

Ho preso la decisione di partire sette mesi e mezzo prima della partenza vera e propria. In tutto questo tempo ho fatto tantissima ricerca sull’attrezzatura, vaccinazioni, visti e documenti. Ho pianificato una strategia per conservare i soldi necessari e sistemato varie faccende burocratiche. Ma io considero l’organizzazione del viaggio parte integrante del viaggio stesso. Una bellissima avventura durata sette mesi pieni di aspettative, di sogni, di immagini di viaggio. Avevo una carica e un’energia mai avute prima.

Il giorno della partenza in aeroporto e poi sull’aereo per Bangkok ero euforica e mi sentivo leggerissima. Ero senza pensieri. Un senso di libertà assoluta, di non sapere cosa mi aspetta, di non avere nessun piano prestabilito. Ho scritto un post sul mio blog che si chiama “The night before the departure” che è una somma di tutte le mie emozioni.

Per ora mi sono fermata in Thailandia in un piccolo paesino sperduto nelle campagne, dove insegno danza e inglese e mi sto dedicando anima e corpo al mio progetto online: il blog keepcalmandtravel. Voglio fare sul serio e diventare a tutti gli effetti una digital nomad, per continuare i miei viaggi. Ma serve tempo, quindi per ora sacrifico un po’ il mio viaggio fino a dicembre, quando farò uno dei miei viaggi più lunghi. Itinerario: Bangkok e Shangai, poi Pechino con soste in Sardegna, a Roma, Berlino e Londra dove riabbraccerò amici, familiari e colleghi e ripartirò per Bangkok a un anno esatto dalla mia prima partenza. Ho prenotato gli spostamenti con largo anticipo e ho speso una cifra ridicolmente bassa!

Nel frattempo sto imparando a gestire il blog nel miglior modo possibile perché voglio raccontare e documentare la mia esperienza, ma anche far conoscere la crescita che ti offre un viaggio senza sosta, e chissà, ispirare altri a fare altrettanto.

Poi mi godo l’amore, perché in viaggio ho trovato un nuovo compagno. Una storia complicata dalla distanza, che finirà a breve perché lui parte per il Sud Africa a ottobre, dopo quasi sei mesi passati assieme. Non so cosa riserverà il futuro e non voglio pensarci ora. Come dice sempre lui «ci penseremo quando sarà il momento». Il viaggio mi ha insegnato anche a vivere le emozioni e la vita giorno per giorno. Perché dire di no all’amore a priori anche sai che prima o poi dovrà finire? L’amore può finire comunque e privandoti del sentimento più bello, rinunci alle incredibili emozioni e a un’esperienza di vita che, comunque vada, sarà la tua ricchezza.

È cosi la vita stessa è diventata un viaggio tra luoghi e sentimenti nuovi e non posso che ripetere keep calm and travel!

 

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