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by • 5 dicembre 2012 • UncategorizedComments (0)3610

Come trovare il lavoro ideale in 5 step

Sempre più persone si lamentano del proprio lavoro, per le ragioni più disparate: per problemi con il capo, per mansioni non gratificanti, per colleghi incapaci… Il loro più grande desiderio è licenziarsi: sognano la faccia del capo il giorno delle proprie dimissioni, e si ripetono all’infinito nella testa il discorso che gli farebbero, parola per parola. Non è un caso che il video di Joey, il ragazzo vessato dal proprio capo, che si è licenziato con la banda al seguito, ha ricevuto migliaia di visualizzazioni

Eppure, prendere quella decisione non è facile. Come si fa in un momento del genere, quando, ogni giorno, i media elencano i numeri dei licenziati/cassintegrati? Noi stipendiati dovremmo ritenerci dei miracolati…

«Già, non è facile. Ma è davvero questo che vogliamo dalla vita? Continuare ad alzarci, giorno dopo giorno, con un macigno che pesa sulle spalle? Certo, scegliere di lasciare il lavoro non è una decisione da prendere alla leggera, ma non è neanche un’impresa impossibile. È una scelta che si può programmare, e fare in modo oculato. Perché un’alternativa esiste per tutti, bisogna solo costruirla», afferma Francesca Zampone, life e business coach di AccademiA, che nel percorso I love my job affronta proprio questa tematica.

Ecco riassunti i suoi consigli per pianificare e creare la vostra nuova vita professionale (da seguire prima di presentare le dimissioni!).

 

Step 1: riparti da te

Per trovare il lavoro ideale la ricerca deve iniziare dal vostro io più profondo, dalle nostre capacità e dalle nostre passioni, non solo dai nostri skills tecnici. Facile, direte voi. «No», risponde Zampone. «Non è una cosa semplice. Bisogna conoscersi molto bene, e saper leggere in chiave professionale quello che abbiamo coltivato in questi anni, anche i dettagli apparentemente  ininfluenti. Sul piano tecnico, è più immediato. Avete imparato a usare una serie di strumenti, avete allenato certe doti, al posto di altre. Ma dal punto di vista umano: quali qualità avete coltivato, che ora potete spendere sul fronte professionale? L’empatia, la capacità di relazionarvi e di ascoltare?». Elencatele.

 

Step 2: cosa ti fa divertire?

Per molte persone, il passaggio più delicato è capire (e accettare) che quello per cui hanno studiato, quello che hanno perseguito con tenacia, non è assolutamente il lavoro che fa per loro. Perché, testato sul campo, si è rivelato diverso da quello che si aspettavano, o semplicemente non aderisce bene al loro carattere. E allora, che fare? «Bisogna reinventarsi e individuare il lavoro più adatto, alla luce delle esperienze fatte. Come? La cosa migliore è ribaltare la prospettiva con cui si guardano le cose, e andare a cercare nei posti più imprevedibili la scintilla che vi farà capire che strada prendere. Ma attenzione: bisogna essere proattivi. Il lavoro su misura per voi esiste, ma non verrà a bussarvi alla porta di casa. Dovete stimolarlo e costruirlo come piace a voi, partendo dalle passioni, dagli interessi, da quello che vi diverte. Insomma da tutte quelle attività piacevoli che mai avreste pensato potessero trasformarsi in un lavoro». Avete un’esperienza di volontariato che vi ha dato tantissimo? Perché non provare a individuare COSA di quell’attività vi piaceva, e pensate a come declinarla in termini lavorativi?

 

Step 3: ridisegnatevi

Avete trovato l’elemento attorno a cui costruire il vostro nuovo percorso professionale? Ecco, ora è il momento di definire le tappe di quel tragitto e di capire come rendere il vostro curriculum più affine e compatibile. «Segnatevi i punti di forza, e punti deboli da potenziare con un corso di aggiornamento. O cercate di capire se dovete fare un upgrade del vostro profilo (per esempio, declinare in chiave digitale la vostra professione). Poi, prendete l’elenco delle qualità e pensate a come renderle spendibili in ambito professionale. Ora combinate il tutto e riscrivete il vostro cv, alla luce delle nuove scoperte. Dovranno essere presenti: quello che sapete fare, quello che avete imparato a fare, le doti personali, l’atteggiamento, le conoscenze e le esperienze».

 

Step 4: fai un passo avanti

È importante capire il contesto del futuro lavoro. Che è un momento difficile, lo sappiamo tutti. Dovete però entrare più nello specifico del vostro settore. «Ci sono delle domande che dobbiamo porci per capire quali passi fare: ci sono stati grandi cambiamenti? Quali sono le problematiche che le aziende che operano in quel settore stanno affrontando? Qual è il trend del mercato? Cosa possiamo fare noi per essere preparati e più appetibili?».

Per esempio: hai uno spiccato talento organizzativo, e vuoi diventare un producer di spot pubblicitari? Allora, devi sapere che oggi la maggior parte dei video si realizzano con i programmi di animazione 3D. Quindi, se prima si organizzavano mega produzioni in giro per il mondo, ora esce tutto da un computer. E domani, quale sarà la possibile evoluzione? Dovete essere pronti.

 

Step 5: crea la tua strategia

Avete capito cosa vi piacerebbe fare davvero come lavoro, avete individuato quale percorso intraprendere per arrivarci e su cosa lavorare. Ora dovete lavorare sulla strategia per farvi scegliere dai potenziali clienti. «Si chiama self branding: ovvero, trasformare se stessi in un brand e comunicarci come tale. L’obiettivo è distinguersi dagli altri e attirare l’attenzione. La cosa più importante è la coerenza tra il messaggio che volete trasmettere e l’impressione che fate: questo rende il vostro marchio credibile. E poi dovete lavorare su come arrivare al vostro possibile committente: lo incontrerete per caso a un evento? Gli manderete una mail? In qualunque caso, dovrete essere pronti: descrivervi in meno di 60 secondi, con parole chiare e concise. Chi siete, cosa fate e cosa volete. Non avrete un’altra possibilità».

 

E ricordatevi: rispondere agli annunci sul giornale, mandando curriculum non basta più. Il mondo del lavoro è cambiato.

 

Loredana Saporito

 

Vai a I Love My Job di AccademiA

 

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